“Sono felice di partecipare a questa inaugurazione che è il frutto di una grande collaborazione. Io spero di tornare presto qui a Palermo per inaugurare anche il nodo ferroviario, perché anche questo sarà simbolo di una ripresa del Mezzogiorno. Ci sono stati dei problemi che contiamo di risolvere a gennaio per far riprendere i lavori”. Con queste parole, pronunciate pochi minuti prima che partisse il viaggio inaugurale del tram, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha messo in evidenza l’importanza di completare il raddoppio dell’anello ferroviario metropolitano che collegherà il capoluogo anche con il suo hinterland per rendere davvero efficace il sistema di trasporto pubblico cittadino.

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I lavori sono fermi da più di un mese, a causa del terremoto giudiziario che ha coinvolto dell’azienda catanese Tecnis, aggiudicataria negli ultimi anni di diversi lavori pubblici in Sicilia, tra questi anche quelli per il raddoppio dell’anello ferroviario a Palermo.

“Oggi Palermo – ha sottolineato Delrio – diventa la decima città italiana ad avere un sistema moderno come il tram. Solo 10 città: un fatto che dimostra come sia necessario investire di più nel servizio pubblico, nel trasporto su rotaia perché si abbandonino le auto private. Questa inaugurazione è motivo di orgoglio, perché dimostra che anche il Sud e le sue città possono cambiare, possono avere grandi infrastrutture, sistemi di mobilità intelligente e all’avanguardia. Questo è il frutto di una importante collaborazione istituzionale, ma è anche il frutto del lavoro di tanti operai ed è il frutto della pazienza di quei cittadini che in questi anni hanno sopportato la presenza dei cantieri. Una ripresa che il Governo nazionale sta sostenendo. Una ripresa che vediamo possibile grazie al turismo, che vogliamo ulteriormente sostenere con interventi a sostegno degli aeroporti di Catania e Palermo e a sostegno della rete ferroviaria per la quale stiamo aprendo importanti cantieri nel Sud”.

Il ministro Delrio ha parlato anche dei lavori di riscostruzione del viadotto Himera, che “dovrà essere tirato su al più presto” e dell’eterno problema del dissesto idrogeologico in Sicilia:” E’ stato pubblicato un doppio bando per effettuare i lavori per ridurne le conseguenze”.

Il progetto del tram è stato avviato nel 1995 quando il sindaco di Palermo era quello in carica anche oggi: Leoluca Orlando. “Il 2015 sarà ricordato come l’anno della mobilità sostenibile a Palermo.
La mobilità umana come diritto inalienabile con la carta di Palermo. Ricordo Giovanni Mannino, l’operaio che è morto per realizzare questa opera. Oggi festeggiamo l’orgoglio di una città che nonostante tutto e nonostante alcuni, va avanti”.

La stretta collaborazione tra ministero, Comune e Regione per la realizzazione del tram di Palermo è stata sottolineata dal presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta: “Oggi matura un risultato: quello di pensare che le nostre città possono avere una mobilità sostenibile e dove lo smog non uccida le persone. Il Tram rappresenta il punto di partenza di una prospettiva di sviluppo per Palermo, che è il frutto di una collaborazione virtuosa fra Comune, Regione e ministero, nell’ottica di fare sempre di più di Palermo una città moderna ed europea.”