Per uno streaming andato in rete non si concretizzò l’esperimento di governo centrosinistra-M5s e per uno streaming, quello proposto da Pulvirenti ai possibili acquirenti del Catania, non è nemmeno partita la trattativa per la cessione del club rossazzurro.

Ieri un comunicato del Comune ha fatto sapere che, proprio per le dichiarazione dell’attuale proprietario della società,  “gli imprenditori che si erano messi a disposizione per rilevare la società rossazzurra ritengono non più necessario un loro intervento”.

Secondo l’assessore comunale Giuseppe Girlando, che con il sindaco Bianco ha messo assieme la cordata,  “il presidente Pulvirenti, con le sue esternazioni, sembra intenzionato a proseguire nella gestione del Calcio Catania”, ma proprio lo streaming dell’incontro che si sarebbe dovuto tenere giovedì  prossimo a Torre del Grifo avrebbe indispettito il gruppo e gli stessi rappresentati dell’Amministrazione.

L’idea di far vedere a tutti di cosa si sarebbe parlato è piaciuta anche ai tifosi che sulla pagina fb ‘Quando saremo tutti nella Nord’ scrivono: “Siamo rimasti colpiti dalla voglia di trasparenza di Pulvirenti, che voleva incontrare i presunti acquirenti in diretta streaming. La condividiamo”.

I tifosi però adesso rilanciano: “Gli facciamo una proposta, che per lui sarà anche l’opportunità di praticare questo istinto alla trasparenza – non sia mai che lui vuole esserlo e non gliene si dà la possibilità -. Convochi un incontro, dove e quando vuole lui, con i tifosi. E in diretta streaming parliamo di cosa è successo in questi due anni”.

Tutto questo avviene mentre da Roma si apprende che il deferimento per il Catania, e ovviamente anche per gli indagati nell’inchiesta ‘Treni del Gol’, è imminente con l’accusa pesantissima di responsabilità diretta che porterebbe ad una retrocessione.

I due processi sportivi ( anche l’appello, quindi) dovrebbero concludersi entro agosto, in tempo per la compilazione dei campionati che prenderanno il via in settembre.