Non mi sono mai posto il problema di quanti punti fare. Nel calcio, in questo periodo è importante lavorare per portare punti partita dopo partita. Poi, dopo il girone d’andata verificheremo quanti punti abbiamo portato in dote, l’obiettivo è una crescita costante, premesso che in un campionato lungo, difficile e con le pressioni di chi trova avversari che fanno la partita della vita, serve attenzione”. Così il tecnico del Palermo, Beppe Iachini, alla vigilia del match casalingo con il Cittadella.

A Lanciano nel primo tempo ci siamo incanalati sbagliando troppi passaggi. Non c’è stato il cambio di inerzia a gara in corso, e’ servito rientrare negli spogliatoi. Poi siamo stati bravi. Il Cittadella? E’ ostico e organizzato. Si conoscono benissimo e da tanti anni hanno un allenatore bravo. Sanno cosa fare, hanno ottime individualità. Ci vorrà un gran Palermo”.

Mercato di gennaio? Se ci sarà qualcosa da fare lo faremo. Vazquez? Ho detto io al presidente di dargli una possibilità. Negli allenamenti dimostra di avere potenzialità, mi interessa lavorarci sopra. Ha qualità, forza, sa interpretare 2-3 ruoli e soprattutto ci serve per il vincolo dei 18 elementi. La sua duttilità è utile”.

“Sicuramente stiamo crescendo – continua Iachini – qualche ragazzo ha rallentato per infortunio, stiamo cercando di fare lavoro individuale per aiutarli. In questo senso, magari c’e’ ancora margine di crescita. Io non sono mai contento neanche se vinco 4-0, il concetto è che voglio una squadra che faccia un calcio brillante, propositivo. So che non ho una bacchetta magica. Abbiamo visto quant’è difficile questo campionato, anche se non c’ero io. E’ difficile recitare un ruolo da protagonisti in campo, ma non solo per il Palermo. Bisogna unire tante componenti, tanti fatto che in un gruppo giovane possono portare a poca brillantezza. Capita, in tutti i campionati. Stiamo facendo un grande percorso, siamo agganciati ad una classifica importante e dobbiamo consolidarci”.

Iachini ha parlato di Hernandez e delle aspettative sull’attaccante uruguaiano: “E’ un capitolo particolare. E’ un ragazzo che ha avuto un infortunio molto grave, è chiaro che se ci aspettiamo l’Hernandez di prima sin da subito non ci siamo. In più ha avuto un inizio difficile per qualche problema. E’ chiaro che sono due giocatori diversi l’Hernandez in condizione e quello che non si e’ potuto allenare. Ha grandi potenzialità, ma dobbiamo lavorarci. Magari ha perso più lavoro degli altri, ma per infortuni e per la Nazionale. Ha saltato delle sedute che potevano essere importanti. Dybala? Ha preso una botta pesante col Trapani e l’altro giorno ha riaccusato un fastidio. Vedremo nell’ultima seduta. E’ l’unico dubbio che ho“.