Uno spazio nel cuore di Palermo, abbandonato per anni e adesso vivo più che mai, divenuto, negli ultimi sei mesi, emblema della scommessa di un gruppo di cittadini ed artisti intenzionati a dare uno ‘scossone’ ad una città che pare essersi addormentata.

Perché se in Italia parlare di cultura è sempre stato difficile, ultimamente pare davvero impossibile. Troppi problemi a cui pensare, una crisi economica ed occupazionale senza precedenti, innumerevoli categorie professionali sul lastrico.

Dal 13 aprile scorso, al Teatro Garibaldi di Palermo è in corso uno straordinario progetto di rivolta culturale iniziato da tutti coloro che avvertono “il dovere di difendere il patrimonio artistico del nostro Paese, il dovere di sottrarlo alla gestione clientelare e priva di progettualità”.

Oltre 100 spettacoli, più di 30 incontri con registi, musicisti, attori, danzatori e personaggi legati al mondo della cultura, 15 laboratori di tutte le discipline artistiche, 8 residenze teatrali e delle arti visive. L’arte è diventata alla portata di tutti.

Il Teatro Garibaldi continua la sua esperienza di autogestione tramite un nuovo percorso collettivo con due rassegne artistiche – presentate stamane – dai titoli fortemente evocativi: Identità Bastarde Festival e Orfani per Desiderio.

Nessuna categorizzazione o pensiero precostituito. La libertà creativa ed espressiva diventa l’unico denominatore comune di un ampio cartellone di spettacoli che animeranno l’autunno e l’inverno in città.

Si comincia proprio con Identità Bastarde, in programma dal 19 al 27 ottobre. “Bastardo – si scrive nel documento di presentazione della rassegna – per noi è il cortocircuito che crea ideazioni inattese, la ribellione ad un’abitudine di pensiero, una nuova pratica che abita vecchi luoghi in modo innovativo”.

Inizio in grande stile con O.L.G.A, l’Orchestra Libera Garibaldi, straordinario esempio di “pratiche musicali non convenzionali”. Da non perdere, il 20 ottobre, Buttitta Dreaming, lo spettacolo teatrale di Giuseppe Massa dai testi di Buttitta. I versi del grande porta bagherese vengono accompagnati da dure sonorità surreali e da ballate indie in lingua siciliana.

Si prosegue con Porcomondo, progetto teatrale site specific nato per il Teatro Garibaldi, il reading Il libro che visse due volte con Vito Bartucca ed Ugo Giacomazzi che leggeranno stralci dei libri “che vi hanno cambiato la vita” segnalati dai cittadini. Tra gli spettacoli da non perdere, Le Bombe, la proiezione del videoclip realizzato dal Teatro Garibaldi Aperto e Mea Culpa, progetto drammaturgico di Enrico Ballardini sul rapporto tra etica, coscienza e giustizia umana.

Il 2 novembre sarà la volta dell’apertura di Orfani per Desiderio. Così ne parla il Comitato Teatro Garibaldi Aperto: “Non abbiamo un padre, non lo vogliamo, artisticamente non ci riconosciamo in padri accademici per metodi di formazione e di ricerca, cerchiamo coordinate multiple, nate per incrocio di unioni illegittime. Siamo orfani per desiderio”. Un percorso teatrale in itinere, con appuntamenti confermati sino alla fine di dicembre. Si segnala l’arrivo di Simone Cristicchi a Palermo il 16 novembre con Li Romani in Russia, il monologo corale reduce dagli applausi nei maggiori teatri nazionali, Libro Notturno di Franco Scaldati e The Waste Land Suite di Claudio Collovà.

Dal 19 al 21 ottobre, il focus del Teatro Garibaldi sulla critica teatrale: Il pensiero muto. Critica in rete.

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(foto di Luca Del Pia)