Un anno di successi e trionfi, ma anche di sconfitte per le maggiori squadre di calcio siciliane che a turno e a momenti alterni regalano un 2013 di emozioni ai propri supporter.

Una stagione a due velocità per il Catania di Nino Pulvirenti che conclude lo scorso campionato di serie A con un clamoroso ottavo posto che vale anche il record di punti in Serie A. L‘Europa, però rimane solo un sogno per l’undici di Maran,  che nel mercato estivo si priva dei “pezzi” migliori. La nuova stagione, non può che essere  in salita: il Catania non riesce ad uscire dalla sabbie mobili della bassa classifica, nonostante il cambio in panchina che porta a Torre del Grifo, Gigi De Canio, e chiude l’anno solare all’ultimo posto con appena 10 punti.

Un 2013 a ritmi alterni anche per il Palermo, ma con un destino inverso rispetto ai cugini catanesi, perché l’anno nuovo inizia in salita nella massima serie. Fioccano le sconfitte e gli esoneri da parte di Zamparini, con la parentesi Lo Monaco e lo scandalo Miccoli, tutti eventi negativi che fanno piombare i rosanero nella serie cadetta. In serie B cambia la musica: il patron non smantella la squadra, perché l’obiettivo è quello di risalire subito, e la nuova stagione rosanero dopo un inizio incerto con Ringhio Gattuso, cambia passo dopo l’avvento di Iachini che trascina il Palermo al primo posto della classifica alla fine del girone di andata.

Solo soddisfazioni per il Trapani di Boscaglia che raggiunge un record dopo l’altro per un 2013 da incorniciare. La squadra granata centra una storica promozione in serie B,  terminando la propria avventura in Lega Pro Prima Divisione con diciotto risultati utili consecutivi nelle ultime gare, rimanendo imbattuta per tutto il girone di ritorno, con il migliore attacco del campionato, il maggior numero di vittorie fuori casa e il minor numero di sconfitte subite. Sorprendente il bilancio anche nella serie cadetta perché Mancosu e compagni chiudono il torneo di andata in zona play off e con una storica sfida all’Inter di Mazzarri nei sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Anno altalenante anche per il Messina che dopo 5 anni di serie D, riconquista al San Filippo, davanti a settemila spettatori, contro la già retrocessa Nissa, la matematica promozione in 2^ divisione di Lega Pro. Il merito di questa promozione oltre alla squadra e al tecnico,  va anche al gruppo Lo Monaco, che  ha rilevato il club lanciando un progetto tecnico vincente.  La Lega Pro però  inizia con qualche difficoltà e con l’esonero di Catalano. A Grassadonia il compito di risollevare una squadra che staziona nelle zone di medio bassa classifica.