La notte di San Silvestro è un appuntamento obbligato e può essere vissuta con precisa declinazione a seconda della personalità, del momento del proprio vissuto e ovviamente dell’orientamento politico che nonostante tutto segna marcatamente l’Italia e l’italiano medio.

Abbiamo così realizzato due interviste ‘cazzeggione’ dove i protagonisti, con molta autoironia e altrettanto spirito goliardico, hanno giocato sui luoghi comuni del Capodanno di Destra e della San Silvestro di Sinistra.

Ringraziamo da subito Ruggero Razza (nella foto a destra), 34enne catanese esponente de La Destra, e il dirigente di Sel, Sergio Lima (nella foto a sinistra), 36 anni palermitano doc. Entrambi, pur non essendosi messi d’accordo, ribadiscono e ci tengo a precisare che non faranno nulla di tutto ciò!

Ma ecco – proprio per quei luoghi comuni – come dovrebbero andare le cose a partire da stamani.

Il capodanno di Destra secondo Ruggero Razza

31 dicembre. Di mattina si lavora. E basta. Poi se non piove si  va a fare la San Silvestro a Mare (è una gara tradizionale che si svolge a Catania nelle fredde acque del porticciolo di Ognina ndr)… sa molto di ardimento. Tipo salto nel cerchio di fuoco o attività ginnico-sportive del genere.

Il pranzo si salta oppure è molto light.

Durante i preparativi della cena di Fine anno si rimane assolutamente in giacca, ma senza cravatta perché fa giovane. Si badi: Renzi è sempre in camicia e qualche volta in cravatta. Un po’ come Italo Bocchino ai tempi di Fli…

La donna, invece,  deve essere in Silvio’s style. Of course.

Al cenone non possono mancare: lenticchie, cotechino e l’uva di Mazzarrone che porta fortuna per il prossimo anno. Il tutto innaffiato da vino italiano. Meglio se siciliano. Per il brindisi? Se proprio si deve adoperare lo Champagne lo si fa in onore di Marine Le Pen, accompagnandolo ad una spruzzata di caviale in omaggio a Wladimir Putin. Così ci sente un po’ Matteo Salvini.

Allo scoccare della mezzanotte botti senza moderazione, ma nel rispetto delle regole e delle normative previste.

Dopo cena. Discoteca? No feste private, ma non sul modello Eye Wide Shut. Almeno fino alle tre del mattino. Perché la escort fa un po’ di destra…

1 Gennaio. Riposo e cinema, ma non in un multisala.

E il 2 gennaio: di corsa al lavoro. Abbiamo perso tempo prezioso.

Il capodanno di Sinistra secondo Sergio Lima

31 dicembre. Si va a fare la spesa etica e solidale comprando tutti prodotti bio al triplo del prezzo tradizionale. Robe tipo: formaggi dei pastori berberi del Sahara occidentale.

A pranzo si mangia per liberare spazio nel frigorifero.

L’abbigliamento per la cena deve essere naif per far vedere che non si prende troppo sul serio la ricorrenza del cenone di San Silvestro. Citazione simil-Morettina: si nota di più se sono vestito spardato o elegante? Attenzione, sebbene non tutti siano Bertinotti, il velluto mantiene sempre il suo perché. La donna in gonnellone lungo e anfibio.

Cotechino e curcuma (comprata al mattino) e brindisi a base di Birra Moretti, possibilmente calda…(“ci sarà un motivo perché siamo al 3 per cento!”) e ouzo per celebrare il compagno Alexis Tsipras.

Botti? Giammai. Solo il suono dei tappi di birra che saltano.

E’ fondamentale non seguire il veglione televisivo sui canali nazional-popolari. Bene, invece, un ripasso di Frankenstein Junior di Mel Brooks.

Si possono intonare canti degli Inti Illimani (per i più colti bene il canzoniere di Pino Masi)  da alternare con sigle dei cartoni animati anni 70-80.

Dopo il cenone. Discoteca? State scherzando? Semmai concertone, ma non in città: è consigliabile l’evento di piazza in un piccolo paese di montagna sulle Madonie.

1 gennaio. Si parla male di quelli che sono andati in discoteca, alle feste,  ai concerti organizzati nelle metropoli, insomma che hanno fatto il capodanno di destra.

2 gennaio. Perché in Italia c’è qualcuno che ancora lavora?

Insomma che il 2015 cominci, magari non prendendosi troppo sul serio. Come in questo caso. Buon anno a tutti.