A Torre del Grifo si lavora alacremente. Nel quartiere generale rossazzurro sono giornate frenetiche, soprattutto per mettere a punto le questioni economiche oltre che sportive. Di ufficiale non trapela nulla o quasi.

L’ex presidente del Catania, ma pur sempre proprietario, Nino Pulvirenti, sta seguendo passo dopo passo tutte le operazioni finalizzate da Carmelo Milazzo. Una cosa è certa: al raduno tecnico, previsto per lunedì 20 luglio, dovranno rispondere tutti i giocatori sotto contratto.

Non solo, ma anche Dario Marcolin e il suo vice Annoni, dovranno rispondere alla convocazione della società, visto che entrambi sono sotto contratto. Se dovessero rinunciare, è chiaro che dovrebbero comunicarlo alla società e rescindere il contratto.

Cosa farà dunque Dario Marcolin? Si dimetterà o risponderà alla convocazione della società? Presto sapremo, se il tecnico bresciano infatti sarà regolarmente a Torre del Grifo, potrebbe cominciare la preparazione che inevitabilmente sarà in “working progress”, in attesa di conoscere il campionato di pertinenza dopo la sentenza della giustizia sportiva.

In base alla categoria, poi, si deciderà chi farà ancora al caso del Catania o meno. E’ chiaro che se il campionato dovesse essere quello di Lega Pro (verosimilmente con punti di penalizzazione), giocatori del calibro di Calaiò, Rosina, Maniero, Gillet, Rinaudo e Sciaudone saranno ceduti.

Sul settore giovanile c’è da sottolineare che al momento il responsabile Maurizio Pellegrino è senza contratto: probabile però che la società lo convochi nei prossimi giorni per riorganizzare il settore e ripartire.

Lo stesso Pellegrino, avrebbe rifiutato le proposte da Cosenza e Akragas, in Lega Pro, a conferma che crede ancora fermamente nel progetto cominciato due stagioni fa, legato appunto alla costruzione della cantera rossazzurra, in stretta collaborazione col tecnico Giovanni Pulvirenti.