Missione compiuta, penalizzazione annullata.Il Catania batte 4 a 2 l’Ischia e in appena una settimana riesce ad annullare il gap di 9 punti. La vittoria del gruppo e del blocco granitico voluto da Pancaro.

Si vince e si soffre, perchè la Lega Pro è un campionato difficile ma, nello stesso tempo, spettacolare in cui le partite vanno giocate per novanta e più minuti. Catania-Ischia è la classica gara di Serie C: tanti gol, ribaltoni, errori difensivi contrapposti a colpi pregevoli.

Pancaro stupisce tutti lasciando Calil in panchina, ma ancora una volta, ha ragione l’allenatore rossazzurro. Il Catania fa capire subito che vuole portare a casa i tre punti e annullare definitivamente la penalizzazione e la prima occasione Catania con Parisi: schema da calcio di punizione e conclusione da fuori del capitano, ma il pallone fuori. Il Catania c’è, è concentrato e passa avanti al primo errore degli avversari: lancio in profondità di Pelagatti, errore di Moracci, Calderini controlla in area e batte il portiere.

Nemmeno il tempo di mettere il pallone a metà campo che l’Ischia pareggia. Tiro dalla distanza di Izzillo deviato da un difensore rossazzurro che inganna Liverani. La partita esplode: dopo un minuto Bergamelli sbaglia un disimpegno difensivo e Liverani nel tentativo di anticipare Fall, atterra l’attaccante. Calcio di rigore che Mancino realizza con un cucchiaio alla Totti.

La partita è spettacolare e divertente: il Catania si getta in avanti e trova il pari al primo affondo. Calcio di punizione magistrale di Russotto che supera la barriera e batte Mirarco. 2 a 2 dopo appena 20 minuti di gioco.

Il Catania riordina le idee e comincia a macinare gioco e azioni da gol: Scarsella, servito da Parisi, colpisce la traversa, poi è Russotto con un tiro a giro dal limite dell’area a sfiorare il palo.

Per qualche minuto non succede nulla e anche questa è una notizia: prima dell’intervallo, però, è ancora un calcio di punizione di Russotto a essere decisivo: conclusione respinta da Mirarco che finisce sulla testa di Pelagatti che insacca senza problemi.

Nella ripresa il Catania prova ad addormentare il gioco e a controllare la partita. Pancaro inserisce Calil al posto di Russotto e Musacci al posto di Castiglia, non al meglio. L’operazione controllo riesce al Catania anche se i rossazzurri rischiano quando Musacci, per poco, non segna nella sua porta con un colpo di testa. Aumenta la pressione dell’Ischia, ma il Catania controlla senza particolari problemi, anche, per la stanchezza, rinuncia a proporsi in modo convincente in avanti.

Rossazzurri che lasciano spazio agli avversari e colpiscono in contropiede: micidiale quello che porta al gol del 4 a 2. Di Grazia si invola sulla fascia destra, serve Calil al centro dell’area e l’attaccante in spaccata batte Mirarco, chiudendo di fatto la partita. Finisce 4 a 2, il Catania sale a quota 0 in classifica. Tre vittorie in tre partite: per il Catania comincia adesso un altro campionato.

a cura di Sicra