La Covisoc ha detto si. Il Catania, da ieri sera, è iscritto regolarmente al prossimo campionato di Serie B. Tutto normale e regolare se non fosse che sul destino dei rossazzurri pende l’ormai prossimo processo sportivo per le presunte combine scoperte dalla Digos in cui sono coinvolti l’ex presidente Nino Pulvirenti, l’ex ad Pablo Cosentino e l’ex ds Daniele Delli Carri. L’iscrizione al campionato cadetto, comunque, rappresenta uno step fondamentale per evitare altri problemi, oltre a quelli che il Catania dovrà affrontare dinanzi alla giustizia sportiva.

A questo punto non rimane che attendere: aspettare i deferimenti, il processo e la sentenza. Nel frattempo si lavora su più fronti: dalla vendita della società al calciomercato in uscita, passando per la nomina di un nuovo consiglio d’amministrazione. Elementi strettamente collegati l’uno con l’altro. Mentre si attendono proposte di acquisto ( pare che già alcuni importanti imprenditori catanesi abbiano rifiutato l’invito del sindaco Bianco a trattare per il Catania ), l’attuale società non può che avviare un processo di rinnovamento che possa dare un forte segnale di discontinuità dal passato.

La proprietà rimarrà del gruppo Pulvirenti, ma nel nuovo consiglio di amministratore dovrebbero esserci facce nuove, a cominciare da quella del prossimo presidente del Catania. Il 15 luglio scade il mandato dell’amministratore unico Carmelo Milazzo: dopo quella data sarà nominato il nuovo Cda con a capo, come scritto sul quotidiano La Sicilia:”un professionista di alto profilo, esperto e competente di calcio, con buoni rapporti con i palazzi del calcio”.

MERCATO. Nel frattempo sembra cominciata l’asta per acquisire i pezzi pregiati del Catania. Riccardo Maniero è a un passo dalla Salernitana di Lotito che si propone come una delle formazioni più ambiziose della prossima Serie B. L’Empoli è sempre vigile su Spolli e Martinho; mentre per Gyomber lottano Sampdoria e Palermo. Pochi, anzi pochissimi i calciatori che rimaranno a Catania, nonostante le dichiarazioni d’amore che, non sempre, combaciano con quanto deciso dai procuratori. In attesa di conoscere chi sarà l’allenatore del Catania, per il raduno di giorno 20 luglio, dovrà essere Dario Marcolin a rispondere alla convocazioni, a meno che il suo contratto non venga rescisso prima di quella data.