Una questione di prospettiva. Senza i nove punti di penalizzazione il Catania sarebbe secondo in classifica ad appena un punto dalla prima, con una partita da recuperare. Dieci punti in 4 gare sono un bottino che definire ottimo è dire poco: a causa della penalizzazione, però, il Catania è ultimo a un punto, ma lo 0 a 0 di Lecce è certamente un risultato fondamentale per il proseguo della stagione.

Una partita che, peraltro, nel finale il Catania poteva anche vincere, dove, però, rispetto alle prime tre gare, i rossazzurri hanno sofferto per buona parte dell’incontro.

Primo tempo a due fasi: nella prima metà è il Catania a fare la partita, rendendosi pericoloso dopo appena 5 minuti con un tiro di Musacci dalla distanza. I rossazzurri sembrano capaci di poter imporre il proprio gioco ad un Lecce che, almeno inizialmente, aspetta che sia il Catania a fare la prima mossa. Si capisce subito, però, che, rispetto alle prime tre partite di campionato, domina l’equilibrio tra due squadre costruite per imporsi nel girone C di Lega Pro.

Come detto il primo tempo si divide in due fasi: la prima a favore del Catania, la seconda di marca leccese. E sono proprio i salentini ad avere le occasioni migliori: un tiro cross di Doumbia, servito da Surraco, finisce sulla parte alta della traversa. Ancora Doumbia, prima dell’intervallo, serve Diop in area di rigore, colpo di tacco e pallone fermato da Liverani.

Nella ripresa Pancaro prova a cambiare le carte in tavola: in campo Agazzi al posto di Musacci, per provare a dare vigore al centrocampo. Nei primi minuti, però, è il Lecce a fare la partita e a rendersi pericoloso. Il Catania soffre e rischia di andare sotto: Liverani devia in angolo un calcio di punizione calciato dai leccesi da metà campo, poi è Diop, indisturbato in area di rigore, a calciare alto.

Per almeno 25 minuti il Catania è costretto a difendersi: Pancaro, dunque, corre ai ripari e inserisce Falcone. L’ex Varese cambia la partita, ma è di Calderini l’azione più pericolosa del secondo tempo per i rossazzurri: tiro a giro dal limite dell’area, respinto dal portiere leccese. Pancaro inserisce anche Plasmati per aumentare il peso offensivo: il Catania rischia di vincere la partita, ma la punizione di Castiglia, nei minuti di recupero, finisce fuori di un soffio.

I rossazzurri conquistano un punto importante in un campo difficile e, soprattutto, lasciano quota zero in graduatoria con ancora una partita da recuperare, mercoledì alle 15 al Massimino contro il Cosenza.

a cura di Sicra