Serviva un risultato ed è arrivato. Servivano i gol e sono arrivati. Serviva una prova convincente e, in parte, è arrivata. Il Catania torna al successo battendo 3 a 0 la Paganese.

Si chiude nel migliore dei modi un 2015 non certo da incorniciare, ma questa vittoria potrebbe essere di buon auspicio perchè nel 2016 si possa cambiare rotta. Ma lo stesso Pippo Pancaro a fine partita ribadisce: “Voglio sottolineare che questa squadra ha conquistato 27 punti sul campo e se non fosse stato per la penalizzazione sarebbe terza in classifica, purtroppo le penalità ci fanno vedere un altro tipo di campionato”.

LA CRONACA. Un solo cambio rispetto a Melfi: Liverani in porta al posto di Bastianoni. Il primo tiro è di marca campana: Cunzi indisturbato arriva fino al limite dell’area, ma calcia debolmente. La risposta del Catania arriva dopo ben 13 minuti: Russotto intercetta un pallone a centrocampo, si invola verso l’area e calcia a lato.

La partita sonnecchia, ma all’improvviso il Catania passa: Russotto crossa e Calil, indisturbato, schiaccia in rete per il vantaggio rossazzurro. La partita si accende e il Catania passa ancora: un colpo di testa di Scarsella si stampa sulla traversa dopo la respinta del portiere, il pallone finisce a Pelagatti che di destro insacca. 2 a 0 Catania, partita sul binario giusto.

Il Catania può giocare in scioltezza, ma rischia di subire: a salvare il doppio vantaggio ci pensa Liverani con un intervento super che ferma Cunzi. La Paganese rompe gli indugi e il Catania sfiora il terzo gol: pregevole conclusione a giro di Calil deviata in angolo da Marruocco.

La ripresa comincia con una strepitosa e, nello stesso tempo incredibile, azione del portiere della Paganese Marruocco che, palla al piede, esce dall’area di rigore e arriva fino alla trequarti del Catania prima di calciare debolmente verso la porta del collega Liverani. Il Catania sembra poter controllare, anche se, a volte, la difesa si distrae e regala occasioni agli avversari. Per fermare un contropiede Agazzi becca un giallo che gli costerà la prossima trasferta ad Andria. Succede poco, anzi pochissimo.

La Paganese non spinge e al Catania va benissimo così: Russotto ci prova su punizione da 30 metri, il pallone finisce fuori. Il numero sette cerca il gol in tutti i modi: al termine di un azione personale, tira in modo debole e non impegna Marruocco.

Pancaro inserisce Lulli al posto di Scarsella e il Catania trova il terzo gol: Garufo mette un pallone al centro per Calil, tap in vincente che vale il tre a zero. Una rete che chiude la partita, prima dell’espulsione di Lulli per doppia ammonizione. Nervosismo incomprensibile sul 3 a 0. Dopo tre minuti di recupero finisce la gara e il Catania chiude l’anno solare con una vittoria fondamentale per la classifica e il proseguo della stagione.