Quarantuno anni di ricordi, aneddoti, impegno e passione professionale: è il bilancio di Carlo Hassan, storico direttore del Charleston, l’esclusivo ristorante in stile liberty sulla spiaggia di Mondello chiuso a inizio 2010 a causa di un probabile contenzioso tra la Società Normanna che gestisce il ristorante e l’Immobiliare Italo-Belga che proprio alla Normanna aveva affidato l’appalto della gestione.

Una location prestigiosa che dal 1969 ha accolto ospiti internazionali, dai semplici turisti ai capi di stato, un locale che ha fatto epoca (forse il più bello di quelli che si affacciano sul mare in Sicilia) ed una terrazza dalla quale, come ricorda Hassan «è passato il mondo. Non ho fondato io il Charleston ma di certo ho contribuito a renderlo un posto unico».

Nato come ristorante estivo, negli ultimi dieci anni il Charleston era aperto anche in inverno. Trenta i dipendenti in estate, ventidue nel periodo invernale. Tutti adesso senza un’occupazione.

«Dopo la chiusura del Charleston – continua Hassan – non ci è stata fornita alcuna spiegazione esauriente». Dichiarazione alla quale si aggiunge un’amara constatazione dovuta al fatto che «nessun politico né istituzione si sia adoperata per evitare la chiusura di un luogo che è stato uno dei simboli della città di Palermo, una sorta di bene collettivo».

E mentre si attendono gli esiti della controversia, adesso di natura legale, tra la Società Normanna e l’Immobiliare Italo-Belga, il Charleston torna, riaprendo con lo stesso nome, un locale nel cuore di Palermo. «Spero di poter riabbracciare tutti i miei clienti» ammette Hassan, che gestirà il nuovo Charleston insieme a Nino Glorioso e Angelo Ingrao

Un ultima domanda: il segreto di un ristorante di successo. L’esperto ed appassionato direttore non ha dubbi: «capire il cliente, le sue preferenze culinarie, e perché no, anche il suo stato d’animo, proponendogli un piatto che possa procurargli un reale senso di soddisfazione».

Riprese video di Davide Vallone e Cristiano Baio, montaggio di Davide Vallone.