Ancora tanti silenzi nonostante siano trascorsi 35 anni. Ricade oggi infatti l’anniversario della Strage di Ustica in cui persero la vita gli 81 occupanti del Dc9 dell’Itavia, in viaggio da Bologna verso Palermo.

Stamani nel capoluogo emiliano si sono ricordate le vittime di quella tragedia avvolta ancora da tanti interrogativi. Proprio sui tanti dubbi e sulla richiesta di giustizia gridata dalle famiglie di quanti persero la vita si è espresso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in una lettera all’Associazione parenti delle vittime di Ustica ha chiesto ‘una verità univoca’.

“Faccio mia la stringente domanda di giustizia che sale sia dalle famiglie così duramente segnate per la perdita dei loro cari sia dalla coscienza civile dell’intero Paese affinché, anche a livello internazionale, venga doverosamente assicurato un contributo atto a rimuovere le troppe pagine di opacità che continuano a pesare sulla nostra vita democratica e che attendono risposte”, ha scritto il Capo dello Stato.

Stamani a Bologna in rappresentanza dell’Ars c’era deputato Marika Cirone Di Marco, mentre il presidente dell’Assemblea, Giovanni Ardizzone ha inviato una nota in cui rimarca la necessità di “ricercare la verità fino in fondo”.

“Con più sentenze, la verità giudiziaria è ormai acclarata, nonostante ci sia ancora qualcuno che tenti metterla in dubbio – scrive Ardizzone -. Il prossimo passo deve essere quello di certificare la verità storica svelando chi, e perché, il 27 giugno del 1985 trasformò il cielo sopra Ustica in un teatro di guerra”.

Tra i moltissimi parenti delle vittime, stamattina a Bologna, c’erano anche diversi siciliani.

“Hanno apprezzato molto – spiega Cirone Di Marco – che dal 2013 in poi il Parlamento siciliano sia a loro fianco. Oggi non è solo una giornata di mero ricordo, ma di analisi e rilancio di una vicenda non conclusa, nella quale ci sono palesi elementi di contraddittorie da parte dello stesso Stato italiano”.

Proprio nell’ottica di agevolare la ricerca di una profonda verità, l’Ars e l’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna invieranno un documento congiunto al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, affinché, come spiega ancora Cirone Di Marco, “venga attivata la migliore collaborazione internazionale, solidale e trasparente tra Stati per comprendere cosa successe di preciso quella notte”.