Si profila uno scontro a tutto campo alla Regione siciliana sulla vicenda dei precari del comparto regionale. Il cobas Codir, sindacato autonomo maggiormente rappresentativo dei regionali conferma la denuncia per comportamento antisindacale nei confronti dell’assessore alla funzione Pubblica Giovanni Pistorio e attacca, contestualmente, un altro sindacato autonomo, il Csa.

Secondo i rappresentanti del Cobas ‘appare chiara l’intenzione dell’assessore di escludere i sindacati scomodi dalla trattativa per portare avanti la vicenda con sindacati più vicini a malleabili’. E così ripercorre per intero gli eventi degli ultimi 15 giorni in una lunga nota.

“Il 13 ottobre scorso l’assessore alla Funzione Pubblica, Giovanni Pistorio, ha convocato, presso il suo assessorato, i sindacati CGIL, CISL, UIL e il sindacato autonomo CSA (non rappresentativo alla Regione) per discutere le problematiche legate al personale precario e a tempo determinato (alla Regione circa 1.200 unità) – si legge nella nota Cobas -. Dalla suddetta riunione ha escluso il COBAS-CODIR, il sindacato più rappresentativo della Regione Siciliana, e altri sindacati come Sadirs, Dirsi, Siad e Ugl”.

“La riunione, o meglio l’assemblea con circa 70 persone presenti (ma si sa i bagni di folla sono tanto cari ai politici e meglio senza la presenza di sindacati scomodi!) si svolse nell’arco di tre ore – continua -. Il giorno successivo, 14 ottobre, il COBAS-CODIR, avendo anche ricevuto parecchie proteste, per l’assenza del proprio sindacato, da parte dei propri precari regionali iscritti fortemente preoccupati per il loro futuro, diedero immediatamente mandato al proprio legale di denunciare Pistorio, ex art. 28 legge 300/70, per comportamento antisindacale (ritenendo superfluo scrivere lettere di protesta, cosa che, invece, fecero alcuni degli altri sindacati esclusi) e diramarono un comunicato stampa con il quale i segretari generali del COBAS-CODIR, Marcello Minio e Dario Matranga, fra l’altro, dichiararono: ‘Siamo stupiti da questo comportamento provocatorio dell’assessore Pistorio, probabilmente stizzito per le recenti polemiche con il sindacato che ha pubblicamente denunciato operazioni dal sapore clientelare messe in campo sulla pelle dei lavoratori regionali’”.

“Il 14 ottobre, in tarda serata, l’assessore Pistorio, probabilmente avendo capito di averla ‘fatta grossa’, diramò uno stringato comunicato stampa con il quale, fra l’altro, dichiarava: ‘C’è stato da parte nostra un errore nella comunicazione e ce ne scusiamo’ e poi nello stesso comunicato si specificava: ‘risponde così l’Assessore regionale alla Funzione Pubblica, Giovanni Pistorio, alla nota con cui alcuni sindacalisti avevano lamentato la mancata convocazione’.

“Evidentemente – sostengono dal Cobas Codir – l’assessore ha ritenuto, nel suo comunicato, di dovere precisare che le sue scuse erano rivolte solo ai latori di una nota tra i quali, ribadiamo, non c’era il Cobas Codir che aveva direttamente dato mandato di procedere con la denuncia. Ma, cosa ancor più grave, l’assessore – a distanza di ben 15 giorni – non ha provveduto a convocare le organizzazioni rappresentative aventi diritto ED escluse dal tavolo del 13 ottobre, nonostante l’oggetto dell’incontro vertesse su lavoratori regionali del Comparto Regione di cui alla legge 10/2000. L’assessore non ha, quindi, in alcun modo riparato, manifestando – invece – il chiaro intento di escludere dal tavolo sindacale sui precari del Comparto Regione le organizzazioni sindacali “scomode”.

E a fianco della denuncia all’assessore parte anche la guerra al nuovo sindacato autonomo “A proposito, poi, del sindacato CSA (convocato forse per la prima volta da un assessore regionale alla Funzione Pubblica) e, a dire di Pistorio, frutto di un errore di comunicazione, – dcicono dal Cobas – è quantomeno curioso avere appreso che, il 23 ottobre, lo stesso Pistorio ha presieduto l’inaugurazione della loro sede provinciale. Ritenendo, pertanto, che non si sia, in alcun modo, riparato al tentativo di danneggiare l’immagine del COBAS-CODIR, confermiamo che l’assessore Pistorio sarà denunciato alla magistratura e, per questo, si stanno predisponendo tutte le procedure legali necessarie”.

“Che il presidente Crocetta si sbrighi – auspicano i sindacalisti del Cobas Codir – con questa nuova “cartata” di governo: A questo punto l’unico modo per cui Pistorio potrà evitare la denuncia ex articolo  28 è quella di essere rimosso dall’incarico di assessore alla Funzione Pubblica”.