Il calcio veicolo di reinserimento lavorativo per i detenuti. Succede a Brucoli, frazione di Augusta, in provincia di Siracusa, dove domani alle 9.30 si svolgerà, nel teatro del locale carcere, la cerimonia di chiusura del corso di allenatore al quale hanno partecipato i detenuti.

L’iniziativa rientra nel progetto “Lo Sport è vita” ed è nato grazie alla convenzione stipulata lo scorso anno tra il ConiSicilia e il carcere di Brucoli per promuovere la pratica sportiva dentro la struttura penitenziaria. La convenzione prevedeva un programma di mantenimento psicofisico per superare le tensioni che l’ambiente di costrizione puo’ produrre, attraverso la frequentazione di alcuni corsi di formazione istituiti dallo stesso Coni Sicilia e dalla Scuola Regionale dello Sport del Coni, che hanno messo a disposizione il materiale didattico e tecnici e docenti, coordinati durante il corso dalla professoressa Paola Cortese e dal professore Pino Maiori, tecnico regionale della Figc.

“La formazione sportiva rappresenta una delle “mission” centrali del Coni – dice il reggente del Coni Sicilia, Giovanni Caramazza -, anche il carcere di Brucoli e’ diventato luogo di formazione lavorativa, perché, grazie al tesserino di allenatore di calcio, i detenuti, scontata la pena, potranno insegnare questa disciplina nelle scuole calcio giovanili d’Italia”.

S.C.