Un disciplinare per il riconoscimento della Dop, la denominazione d’origine protetta, per il gambero rosso, viola e rosa di Sicilia, come risultato della ricerca sulla fattibilità commerciale del marchio “gambero del Canale di Sicilia“.

La presentazione è avvenuta nella sede dell’assessorato regionale delle Attività produttive, insieme al progetto “Ricerca dei limiti ambientali, alieutici e di filiera allo sfruttamento del gambero“, realizzato nell’ambito del programma “Innovazione dei distretti”, e promosso dai dipartimenti Attività produttive e Pesca della Regione siciliana e dal ministero dello Sviluppo economico.

Erano presenti Marco Romano, dirigente generale del dipartimento regionale Attività produttive, Salvatore Barbagallo, dirigente generale del dipartimento degli Interventi per la Pesca, Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo della pesca, Giuseppe Pernice, coordinatore dell’Osservatorio della Pesca nel Mediterraneo, Vincenzo Fazio, docente del dipartimento di Scienze economiche aziendali e finanziarie dell’Università  di Palermo, e i rappresentanti di Icram, Ispra, Istituto zooprofilattico sperimentale e Parco scientifico e tecnologico della Sicilia.

“La Regione – ha detto Barbagallo – ha sostenuto questa iniziativa che migliora la qualità grazie alla tracciabilità, e questo, oltre a tutelare i consumatori aiuta il settore perché ricerca e filiera della pesca, insieme, fanno acquisire competitività del nostro prodotto sui mercati, anche internazionali”.

Il disciplinare tutelerà con il marchio Dop l’altissima qualità del gambero pescato nel Canale di Sicilia certificandone, attraverso apparecchiature applicate a bordo dei pescherecci e sulle reti, resa, tempi e tecniche di pesca, condizioni e integrità del prodotto, qualita’ organolettiche, tempi e temperatura di congelamento.

“Bisogna infatti che tutti sappiano – ha specificato Tumbiolo – che il gambero rosso deve rigorosamente essere congelato a bordo e consumato appena scongelato, per mantenere integre le sue qualità. Questo, inoltre, permette di contenere al minimo la presenza di bisolfito di sodio”.

La Dop sarà anche un marchio di qualità ambientale, a tutela degli ecosistemi e degli habitat marini sensibili.

“Questo progetto – ha concluso Romano – dimostra come oltre ai fondi comunitari, e questo dipartimento ha praticamente raggiunto gli obiettivi del PO Fesr, sia importante intercettare la programmazione nazionale, e per questo abbiamo rafforzato la nostra collaborazione con Mise e Miur perché la Sicilia abbia il giusto peso nell’ambito della distribuzione dei finanziamenti alle singole regioni. Un’iniziativa, questa del ‘progetto Gambero’, che rappresenta una concreta sinergia sul campo di diversi dipartimenti e istituzioni per fornire strumenti operativi alle imprese”.