Giusto Catania è certamente in buona fede. Ma la magra figura messa insieme dall’Assessore alla mobilità del Comune di Palermo è di quelle che non era possibile prevedere in altri tempi. Quelli  in cui la politica non era stata ancora travolta dall’esperienza dei social network.

Il fatto ruota intorno alle polemiche sui ritardi nella messa in esercizio delle opere del tram a Palermo, sulle recenti parole di rassicurazione dell’Assessore Catania (“entrerà in funzione entro il 2015”) e sulle foto che in questa ultima settimana hanno invaso i nostri profili social mostrando i binari del tram allagati dopo uno di quegli acquazzoni che mettono in crisi la viabilità in pochi minuti.

La defiance di Catania  si è consumata su twitter dove l’Assessore lancia una conversazione postando la foto dei binari regolarmente efficienti e non allagati nonostante a Palermo piovesse in quel momento.

Piove ma i binari del tram non si allagano – posta sul suo profilo twitter Giusto Catania – la sottile differenza tra la realtà e  il  fotomontaggio  – conclude l’assessore di Leoluca Orlando.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco che si scatenano le reazioni con una accesa conversazione in cui Catania non interviene più ma può considerarsi certamente accerchiato da opinioni di scherno avverse.

 

 

 

 

 

Tra coloro che attaccano Giusto Catania l’attivissimo Alessandro Bond che a quanto pare ha postato quella foto sui social tra i primi, blogger come Toni Siino di Rosalio che ci tiene ad affermare che quella foto non è un fotomontaggio e  Carmelo Miceli, il segretario provinciale del Pd, che interviene con ironia per sottolineare la magra figura del giorno insieme a quella derivante dai ritardi per l’affidamento in gestione del nuovo tram della città.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per quanto ci riguarda, crediamo che quellae foto sia vera e speriamo che la svista di Giusto Catania sia giustificata dall’ansia dl prestazione. Perché se dovesse trattarsi di sindrome da accerchiamento questo non farebbe ben sperare per il buon esito delle procedure che porteranno alla gestione di questa importante infrastruttura che tra tante polemiche potrà comunque far fare passi in avanti alla città di Palermo.