Sarà una giornata difficile per Rosario Crocetta. Al termine di una settimana terribile il governatore oggi dovrà fare i conti con due verdetti strettamente collegati tra loro. Il primo verrà fuori dalla conferenza stampa di Luca Bianchi. L’assessore regionale all’Economia, ha annunciato una conferenza stampa per chiarire la sua posizione in giunta. Se dovesse annunciare le dimissioni, vorrà dire che Crocetta è stato “sfiduciato” dai vertici nazionali del partito. Il secondo proverrà Roma, dove si riunirà la Commissione di garanzia dei democratici che deciderà se gli iscritti del Pd che militano anche nel Megafono saranno espulsi.

Non una spada di Damocle ma ben due sulla testa di Rosario Crocetta quindi. I segnali raccolti dalla trasferta romana del governatore non invitano certo all’ottimismo. Tanti gli incontri importanti saltati, tra cui quello con il segretario nazionale del Pd, Guglielmo Epifani che non avrebbe gradito il modo in cui Crocetta ha gestito il rapporto con il Pd siciliano. Il presidente, nonostante tutto si mostra sereno: “Ho parlato con Epifani al telefono. Mi ha rassicurato sul fatto che il caso siciliano ha una valenza nazionale e che intende occuparsene in prima persona,attivando un tavolo con il partito nazionale e siciliano e con l’esecutivo”.

Intanto ieri, a margine della riunione di giunta al Palazzo dell’Esa a Catania, Crocetta, a proposito del futuro del suo assessore all’Economia, che mercoledì ha incontrato Bersani, ha detto: “Reputo che sia sbagliato chiedere a Bianchi di lasciare il suo posto alla vigilia del bilancio per me deve rimanere, ma se la decisione è questa non lo legherò alla poltrona”.

Ma se Bianchi si dimettesse vorrebbe dire che l’aera ex comunista del Pd ha deciso di ‘scaricare’ il governatore. L’ex leader Pier Luigi Bersani, Massimo D’Alema e lo stesso segretario Epifani, non hanno certo gradito l’infittirsi dei contatti tra e Matteo Renzi, candidato per la corsa alla guida del partito. Non a caso il governatore si è affrettato a smentire di aver stretto un’alleanza con il sindaco di Firenze.

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