Allarme rosso per rischio idrogeologico, allarme arancione per rischio idraulico. Sette province siciliane su 9 oggi sono in allerta meteo in base al bollettino della protezione Civile regionale. Pre allerta, invece, nelle province di Ragusa e Siracusa mentre la cartina della Sicilia nel bollettino meteo è rossa in tutte le altre aree.

Si teme in particolare per le zone dell’Isola già interessate dalle alluvioni di sabato scorso che hanno interessato in particolare l’area del Messinese. Milazzo, colpito insieme a Barcellona Pozzo di Gotto, dall’esondazione del torrente De Mela,  l’amministrazione comunale chiude le scuole.

A fronte di un generalizzato rischio idrogeologico, però, non tutti i comuni si comportano allo stesso modo. A Catania, Acireale, Milazzo, solo per fare qualche esempio, scuole chiuse per limitare il traffico e i rischi. A Palermo, invece, dopo aver sentito i meteorologi il sindaco ha disposto la chiusura di ville e giardini ma non delle scuole che restano aperte forse memore dello scorso anno quando un simile allarme svuotò la città paralizzandola tranne poi accorgersi che per l’intera giornata non si vide una sola goccia di pioggia.

A Catania, invece, si pensato di sospendere l’attività didattica. L’Amministrazione comunale spiega che “in presenza di un codice rosso come quello diffuso dalla Protezione civile regionale la decisione è obbligata e questo anche se vi sono altre previsioni metereologiche discordanti”. Il sindaco Bianco ha già chiesto una conferenza Stato-Città per contrastare l’eccesso di allarmi maltempo a volte in contraddizione tra loro.

Ma se Palermo non sembra temere l’allerta nonostante i danni non manchino mai quando piove, altrove la giornata di oggi viene vissuta con trepidazione come nel Messinese e nel Nisseno aree che hanno subito i danni e le alluvioni di sabato scorso. una ondata di maltempo per la quale proprio ieri la giunta regionale ha dichiarato lo stato di calamità e chiesto al Consiglio dei Ministri di proclamare lo stato d’emergenza. E oggi si attende l’altra temuta ondata