“Frizioni tra Baccei e Crocetta sulla finanziaria? Non ho questo tipo di notizie”. Getta acqua sul fuoco della polemica in giunta il segretario regionale del Pd Fausto Raciti che incontra i giornalisti a Palermo prima dell’inizio dei lavori della direzione regionale del partito.

Una direzione particolare perché, fra l’altro, dovrà sancire l’apertura, la prima della storia, del partito democratico, con l’ingresso , in massa, di Articolo 4. Un ingresso che, però, per quanto già conc ordato a tutti i liveli, agita in qualche modo la base anche per effetto del no detto, invece, ad altri partiti e movimenti.

Ma Raciti affronta per primo il tema governo e finanziaria “Noi abbiamo condiviso una Finanziaria che sostanzialmente si articola in due strumenti legislativi diversi – dice -. Da una parte, quello che ci è stato presentato fino ad adesso, corrisponde al tentativo di portare la Sicilia sul fronte del pubblico impiego, sugli standard e sulle modalità di spesa, delle altre regioni, e dall’altra una misura finalizzata allo sviluppo. In questa logica con la maggioranza abbiamo condiviso un percorso e contiamo di continuare a farlo sapendo che bisogna guadare la finanziaria in maniera positiva – ha sottolineato -, mettendo in campo una proposta di sviluppo”.

“Serve – dice il segretario Pd parlando quasi da assessore – affrontare anche alcuni dossier importanti, come la riforma dei liberi consorzi delle città metropolitane e dall’altro lato il tema dei rifiuti, su cui abbiamo già da tempo aperto un confronto che vorremmo che adesso andasse a compimento”.

Ma il segretario non può non affrontare proprio il tema Articolo 4 “Non si tratta solo di un gruppo parlamentare o di un movimento, ma di una forza politica presente nel territorio, negli Enti locali siciliani, che c’era alle elezioni comunali. Una forza che non c’è solo all’Ars ma è diffusa nel territorio”.

“I componenti di Articolo 4, a prescindere dal trascorso politico, hanno gestito con noi un percorso che ha avuto inizio da lontano, dalle Europee solo per ricordare un episodio evidente. Per questo oggi chiedo alla direzione il mandato pieno per procedere.  E” chiaro che una forza politica che si candida ad aiutare il Pd è un fatto nuovo e significativo ma è anche chiaro che deve cessare la propria attività”.

“Noi dobbiamo scegliere tra due modelli, il sistema della federazione che veda il Pd come perno oppure la scelta dell’apertura e dunque dell’allagamento del Partito. Noi propendiamo per questa seconda opportunità che deve, però, essere governata dal punto di vista politico”.

Ma Raciti guarda anche alla possibilità che si realizzi una adesione ‘storica’ per il Pd. Quella del sindaco di Palermo, Leoluca orlando. Una adesione tentata molte volte fin dagli anni ’90 ma mai riuscita anche per la personalità di Orlando.

“Spero ed auspico che si possa fare. Come è noto ho un atteggiamento aperto verso tutte soggettività politiche molto diverse. Dobbiamo avere criterio equanime e politico. Dove siamo in grado di costruire percorsi politici comuni credo si debba procedere al tentativo di allargare l’esperienza del Pd – ha evidenziato -. La bussola è la capacità di ritrovarci con questi soggetti politici, in una condizione in cui loro riconoscono il percorso del Pd e che non si configuri invece un tentativo di Opa o occupazione. Articolo 4 per esempio si sta approcciando con spirito di disponibilità”