Esattamente 12 giorni fa, l’11 dicembre, incontrando il sottosegretario Graziano Delrio sui conti della Regione che non tornano, il presidente Crocetta si era spinto ben oltre i temi di quell’incontro chiedendo poteri speciali alla Sicilia per l’emergenza discariche. una richiesta giunta semi a sorpresa che aveva colpito anche il governo nazionale, vista come una sorta di richiesta ‘compensativa’ rispetto alle tante sottrazioni di risorse a cui la Sicilia viene sottoposta in questi mesi. Due cose completamente slegate fra loro, aveva ribadito il presidente della regione, che in quell’incontro aveva affrontato anche la vertenza Fiat (che poi, notoriamente, è andata in modo diverso da quanto detto in quella occasione), il rilancio delle aree di Gela e Priolo, l’emergenza per le piogge del 5 novembre, e i conti della Regione.

In questi 12 giorni non è cambiato praticamente nulla tranne l’approvazione, ieri sera, da parte della giunta, del bilancio con i tagli chiesti da Roma (due terzi, in realtà di quanto Roma vorrebbe).

Oggi Crocetta torna nella capitale per ‘incassare’il suo premio ovvero la nomina a Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti. una nomina per ottenere la quale spende anche il nome del Pm della sua giunta, Vania Contrafatto alla quale intenderebbe dare il mandato pieno. Una garanzia, la presenza di un Pm nominato dal Pd, da spendere in questa richiesta pressante a Roma.

I poteri speciali permettono di requisire le discariche, di imporre i prezzi di conferimento con decreto, di acquistare  mezzi scavalcando le gare d’appalto in virtù proprio dell’emergenza e dell’urgenza. Insomma una serie di provvedimenti per gestire le discariche a proprio piacimento. All’esigenza il Commissario può anche aprire nuove discariche o chiuderne di esistenti, spostarle, insomma può fare di tutto anche in deroga ad alcune norme sanitarie. Almeno così è sempre stato nelle precedenti gestioni speciali.

Ma il governo nazionale non sembra intenzionato a firmare a Crocetta cambiali in bianco e per parlare di poteri speciali ha chiesto di vedere un dettagliato piano di interventi che permetta alla Sicilia di uscire dall’emergenza in cui si trova. Così Crocetta e Contrafatto oggi vanno a Roma per incontrare i tecnici del Ministero dell”Ambiente a cui sottoporranno il piano di gestione dei rifiuti, un vero e proprio cronoprogramma per uscire dall’emergenza e per avere gli agognati poteri speciali sui rifiuti e riuscire a fronteggiare il problema delle discariche ormai sature.

Senza piano e senza poteri la Sicilia rischia di trovarsi con i rifiuti in strada come qualche anno fa ma Roma resta prudente. In passato si è anche scelto, in talune circostanze, di nominare un commissario terzo rispetto alla Regione ed ai Comuni. Scelta poi abbandonata anche per i costi della struttura commissariale che ne deriva. Ma le soluzioni per affrontare l’emergenza sono molte anche se, probabilmente, dopo qualche resistenza i poteri speciali arriveranno.