E’ risultato positivo al narcotest quindi guidava probabilmente drogato e non avrebbe neanche dovuto avere la patente sospesa da circa un anno. Inoltre negli ultimi quattro anni Pietro Sclafani, 50 anni, l’automobilista palermitano che ha ucciso Tania Valguarnera, la giovane mamma che  avrebbe compito 30 anni a giugno, in via Libertà questa mattina, ha avuto notificato una decina di verbali per eccesso di velocità.

Si tratta di multe elevate della polizia municipale di Palermo, ad eccezione solo di una nel 2014 dalla polizia stradale di Trapani che gli costo il ritiro della patente per alcuni mesi. Adesso si sta accertando come l’automobilista nonostante il suo curriculum sia tornato in possesso della patente.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia municipale questa mattina Pietro Sclafani doveva recarsi alle 8.30 dai carabinieri proprio per consegnare la patente dopo l’ennesimo scatto fotografico dell’autovelox. Invece l’uomo attorno alle dieci era in via Libertà.

Gli investigatori stanno passando al setaccio tutti gli archivi per fornire agli inquirenti i dati in possesso sull’automobilista che dopo aver colpito la giovane sarebbe fuggito per poi essere poi bloccato dagli agenti.

Dopo la sua identificazione e la contestazione anche delle altre multe, tutte saranno iscritte a ruolo anche perché non si sa quante siano state pagate