Il maltempo che ha portato da ieri piogge molto abbondanti su tutta la Sicilia continua oggi a complicare la viabilita’ nell’intera Isola. Rimane difficile la situazione nel Palermitano dove per l’esondazione del fiume Salso e’ stata chiusa la stale 290 tra Resuttano e Alimena. Nella stessa zona e’ stata chiusa per frana la provinciale 19.

Interrotta la provinciale 54 che da Petralia porta alla stazione sciistica di Piano battaglia: e’ stata chiusa per smottamenti. Analoghi cedimenti, ma senza conseguenze sul traffico, anche nel Nisseno, dove le arterie statali e provinciali sono comunque percorribili, con alcuni restringimenti.

Continua a piovere a Catania, mentre sull’Etna prosegue la nevicata che ieri ha isolato per parte della giornata il Rifugio Sapienza. La provinciale che porta in quota sul vulcano e’ stata riaperta e a tratti e’ percorribile solo con catene.

In provincia di Enna le contrade di campagna sono isolate per frane, smottamenti e rotture di argini dei fiumi e torrenti. La situazione piu’ difficile a Nicosia, dove l’esondazione del fiume Salso in contrada Pippo Pantano, ha travolto la strada di collegamento con diverse abitazioni ed aziende agricole isolate da sabato notte.

Ieri e oggi gli interventi dei vigili del fuoco sono stati numerosissimi, soprattutto per alberi sradicati finiti su strade e in un caso a Enna Bassa su una vettura, mentre oggi l’emergenza si e’ spostata nell’area industriale della Valdittaino, dove al momento sono in funzione le idrovore dei vigili in un capannone industriale completamente allagato.

Sono decine in tutta la provincia di Enna gli edifici abbandonati e fatiscenti, crollati a causa della pioggia incessante, come a Gagliano Castelferrato, dove è stata chiusa una strada del centro storico per il cedimento di una vecchia abitazione.

A Bisacquino nel Palermitano una frana in contrada Cozzo Serronello minaccia le abitazioni. Ieri lo sgombero ma la paura continua per i movimenti franosi che non sembrano fermarsi. Campofiorito e Bisacquino sono isolati da ieri

(foto Antonino Maniscalco)