Non sono state registrate vittime o dispersi ma i danni e i disagi causati sono tantissimi. E dopo gli allagamenti, le trombe d’aria e i torrenti esondati, continua l’emergenza maltempo in Sicilia. La Protezione civile ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse.

Mentre fioccano le polemiche sui provvedimenti preventivi che la Regione Siciliana poteva attuare e non avrebbe fatto, si lavora nelle zone colpite per rimuovere il fango e l’acqua dagli edifici allagati e dalle strade per rendere le strade accessibili.

La situazione più critica riguarda il versante tirrenico dell’Isola, che quasi ogni anno deve fare i conti con le conseguenze delle ondate dii maltempo. L‘esondazione del torrente Mela, il cui argine è precario da anni, fra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto ha trascinato fin quasi a mare diverse automobili. Mentre sul versante ionico si sono verificati allagamenti, tetti scoperchiati, alberi caduti, soprattutto a Furci Siculo e Roccalumera, che hanno dovuto fare i conti con le piene di altri due torrenti: il Savoca e il Pagliara.

A Licata e Caltanissetta, trombe d’aria hanno causato danni a immobili e autovetture. Lo stesso è accaduto a Gela. Tetti divelti e danni anche nel Ragusano: a Scicli e a Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina, nota per ospitare la casa della fiction “Il commissario Montalbano”.

La principale vittima di questa ondata di maltempo autunnale potrebbe essere l’agricoltura siciliana. La Coldiretti ha già fatto un primo bilancio dei danni e ha chiesto alle istituzioni di valutare se dichiarare lo Stato di calamità. Sono stati infatti duramente colpiti vigneti e frutteti, intere piante sono state sradicate. Le zone agricole particolarmente interessate sono quelle di Canicattì, nell’Agrigentino e del Messinese, soprattutto gli agrumeti.

Disagi anche per il settore dei trasporti. Alberi sradicati dal vento sono caduti sulle corsie delle autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo. Alcuni tratti ferroviari, nel Nisseno e nell’Agrigentino, sono stati interrotti, obbligando i passeggeri dei treni di fare una parte del viaggio in autobus. Problemi anche peri traghetti: a causa delle avverse condizioni meteo-marine, oggi non sono stati effettuati i collegamenti Tirrenia: Napoli-Palermo, Palermo-Napoli e Palermo-Cagliari. Partenze ritardate di almeno 24 ore e passeggeri attenderanno a bordo delle navi il momento della partenza.