“Sono gli agricoltori e i loro mezzi a liberare le strade interne dove continuano a franare colline distruggendo muri di contenimento”, lo afferma in una nota Coldiretti Sicilia con riferimento al maltempo che sta colpendo la Sicilia.

L’organizzazione fa sapere che l’impiego dei mezzi agricoli in queste ore sta diventando indispensabile per favorire il passaggio ostruito dal fango e dai detriti.

La foto che pubblichiamo è stata scattata stamani da un imprenditore agricolo lungo la Sp8 che collega Valledolmo a Caltavuturo, a confine fra le province di Caltanissetta e Palermo. Come gli angeli del fango nelle città colpite in passato dalle alluvioni, in questi territori sono gli stessi agricoltori a liberare la carreggiata da smottamenti di fango, un intervento necessario per raggiungere le loro aziende.

Coldiretti che anche sulla strada provinciale 121 Palermo–Catania, soprattutto fra Vallelunga e Resuttano, molti detriti impediscono lo scorrimento normale, aumentando il disagio causato dalla chiusura dell’autostrada A19, interrotta dallo scorso aprile a causa del cedimento di piloni del viadotto Himera.

“Si teme per i terreni predisposti alla semina. Si registrano molti danni agrumeti del riberese che si sommano a quelli dei giorni scorsi della zona di Licata”, conclude la nota.

Sulla S.S.186, nel Palermitano, si è verificata una frana di fango e sassi che si è staccata dalla montagna e si è riversata nella carreggiata, interrompendo così, il traffico veicolare. E’ rimasto bloccato un auto-compattatore per la raccolta rifiuti nel comune di Monreale. Illesi gli operai a bordo.

Sono in corso i lavori per il ripristino della viabilità da parte di una locale ditta interessata dall’Anas. Sul posto sono intervenuti  i carabinieri che hanno prestato i primi soccorsi.

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