Assemblea del Megafono, ieri pomeriggio, ad Acicastello con in testa il presidente della regione Rosario Crocetta. L’incontro è servito a strutturare la forza politica, con la raccolta di indicazioni a tutti gli eletti nei Comuni, ma anche a stabilire un progetto decisivo. Questo perché, come ha dichiarato all’apertura dei lavori il senatore Beppe Lumia: «il movimento ha una forza straordinaria ma anche un punto debole, quello di essere cresciuto troppo in fretta. Adesso bisogna organizzare, studiare e progettare perché vogliamo cambiare il volto e la stessa storia del territorio».

Presidente Crocetta, il Megafono diventa partito e lascia la natura di movimento?

«Ma perché? Noi siamo, forse, l’unico vero movimento libero che si basa sull’autonomia dei circoli, che nasce dalla base, che non ha una gestione autoritaria. Non abbiamo neppure uno statuto».

Lumia ha detto che bisogna tornare a studiare politica, organizzare e progettare. 

«Insieme a questo bisogna tornare a fare partecipare i giovani, gli operai, i disoccupati, gli imprenditori puliti, la gente onesta, la gente semplice per esprimere i valori della politica. Quella gente semplice che in questi anni è stata vittima della politica. Bisogna, invece, tornare a fare politica senza delegarla a nessuno».

La politica quindi cambia passo?

«La Sicilia sta cambiando profondamente passo. Quello che sta avvenendo in Sicilia è una rivoluzione di cui ci si rende conto ogni giorno. Nel corso degli anni scopriremo cosa significa la rivoluzione avviata dal presidente Crocetta e dal Megafono».

Lei arriva ad Acicastello ad una settimana dall’apertura della sede. Acicastello è un Comune che tra un anno andrà alle elezioni

«Questa è la bellezza. Si aprono le sedi e noi neppure lo sappiamo. Io non conosco il numero di tutti i circoli che ci sono. La cosa bella del Megafono è che tutto si auto-costruisce dal basso. E’ un’esperienza democratica che rinnova la politica siciliana e la politica italiana».