Nella settimana dedicata alla celiachia, in tutto il territorio nazionale sono stati tanti gli eventi enogastronomici e didattici con protagonista questa malattia che vede i soggetti colpiti intolleranti al glutine.

Giuseppina Costa, presidente Aic Sicilia (Associazione Celiaci Sicilia) è intervenuta a Cibo Nostrum 2015, evento che ormai da quattro anni, vede presenti le eccellenze del patrimonio enogastronomico isolano e nazionale nei tre giorni di manifestazione.

“La celiachia è un’intolleranza al glutine e può colpire i soggetti predisposti geneticamente a ogni età – ci dice la Costa – per questo è fondamentale effettuare screening periodici. Il semplice test, grazie a Federfarma, è in questa settimana in promo a soli €10, per sensibilizzare la popolazione a verificare il proprio stato di salute. Bastano pochi minuti e il risultato è immediato. Mai eliminare il glutine se non si ha la certezza di esserne intolleranti” conclude la presidente AIC.

Seby Sorbello, patron di Cibo Nostrum, organizzata dall’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, con l’Unione Regionale Cuochi Siciliani e con la Federazione Italiana Cuochiè da sempre attento alle esigenze di tutti i clienti come conferma il tema della manifestazione di quest’anno“Exponiamo lEccellenza”, chiaro riferimento all’Esposizione Universale di Milano. “Ci riteniamo assolutamente soddisfatti e ringraziamo – afferma Sorbelo, presidente dei Cuochi Etnei – quanti ogni anno credono in un appuntamento il cui obiettivo è quello di valorizzare il territorio, di raccontarlo, di offrirlo a turisti e visitatori con il nostro miglior biglietto da visita: le antiche e prestigiose tradizioni enogastronomiche”.

Un menù d’autore, redatto da Seby Sorbello in collaborazione con l’AIC, è stato dedicato ai celiaci. Questo menù chiarisce agli stessi ristoratori, come avere un cliente celiaco non è un problema ma una risorsa. Infatti stando attenti a non utilizzare determinati alimenti dove vi è il glutine, si possono creare con verdure, pesce, carne e anche panini, piatti gustosi e fantasiosi.

Il “panino gourmet” che potrebbe sembrare un piatto vietato al celiaco è possibile anche per i celici, se preparato con un mix di farine senza glutine per panificazione.

Anche i dolci sono possibili da gustare per i celiaci: Cristina Chiodi, intollerante al glutine, ha redatto un libro “Pasticceria senza glutine”, e in vendita durante la Settimana della Celiachia, nei Simply di tutta Italia”celiaca sì, ma senza rinunciare alla golosità – afferma la Chiodi – sono partita dalla rielaborazione delle ricette classiche escludendo la farina senza glutine in commercio e sperimentando, previa consultazione dell’etichetta o del prontuario AIC o la presenza del marchio spiga barrata, l’utilizzo di farine consentite come quella di riso o di mandorle, l’amido di mais, la farina fioretto, di cocco o quella di nocciole, calibrando e aggiustandone la quantità, mescolandole tra loro in modo differente per ogni preparazione, fino ad ottenere un risultato eccellente”.

Ancor oggi, pur sapendo che non si tratta di una malattia ereditaria, ma che è statisticamente presente nei soggetti che in famiglia hanno un celiaco, non si sa cosa scateni la malattia. I ricercatori, stanno attuando molti studi e fra questi, di recente diversi Istituti del Cnr, in un progetto finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno scoperto che, attraverso il metodo innovativo dell’effetto piroelettrico, si può rilevare la presenza di glutine negli alimenti e nei farmaci, in modo superiore rispetto a quanto avviene attualmente.