A Palermo per il ventisettesimo osservatorio congiunturale della Fondazione Curella, il ministro della coesione territoriale, Carlo Trigilia ribadisce un concetto che sta a cuore a tanti italiani. “L’Imu non si pagherà. E’ un preciso impegno del governo”.

Poi parla delle difficoltà dell’esecutivo Letta: “Il Governo fin dall’inizio ha avuto vita difficile. E’ un esecutivo di servizio che mette insieme forze diverse e la coabitazione tra queste forze per gestire la grave crisi non è facile”, ammette. Ma “nonostante le fibrillazioni continue – ha aggiunto – questo Governo sta andando avanti e sta cercando di rispondere alle esigenze essenziali dell’economia, ha fatto dei provvedimenti rilevanti, naturalmente c’è sempre moltissimo da fare. Resta da capire nelle prossime settimane se questo governo potrà trasformarsi avendo una prospettiva di maggior respiro”.
Io e i miei colleghi di coalizione ci auguriamo si determino le condizioni, perché questo Esecutivo possa procedere maggiormente nell’opportunità di sfruttare quello che è un Governo dei grande coalizione può dare per affrontare nodi difficili, che richiedono spesso scelte impopolari che contrastano interessi costituiti forti”.
Entrando nel merito delle questioni siciliane, il ministro della coesione territoriale è intervenuto sul tema dei fondi europei:  “Abbiamo salutato con soddisfazione i risultati ottenuti dalla Sicilia dal punto di vista degli obiettivi di spesa che sono stati verificati il 31 ottobre, risultati positivi sia per il Fondo sviluppo regionale sia per Fondo sociale europeo. Questo ci consente di essere ottimisti per quanto riguarda la spesa della Regione al 31 dicembre. E credo che la Sicilia supererà l’obiettivo previsto per evitare il definanziamento dei fondi europei per carenza di spesa”. 

Per Trigilia mentre sembra scongiurato il rischio di definanziamento per il 2013, la situazione “continua a essere molto critica per il 2014 e il 2015. Gli obiettivi di spesa da raggiungere – ha proseguito – sono molto consistenti, noi comunque confidiamo, attraverso un rapporto positivo di collaborazione che è in atto con la Sicilia, di portare avanti un’operazione duplice, che da un lato dia sostegno per portare in porto tutti gli interventi e le misure per le quali sembra possibile ipotizzare un risultato positivo alla fine del 2015, mentre discuteremo insieme la possibilità di utilizzare diversamente, fermo restando la destinazione territoriale, le risorse che invece saranno valutate più a rischio”, ha concluso.
A Palermo il Ministro ha poi parlato anche di legge di stabilità e rassicurato gli italiani “Vedrete che alla fine la seconda rata Imu non si pagherà”. (GUARDA LA VIDEO INTERVISTA SULL’IMU E LA LEGGE DI STABILITA’)