Sarà stato necessario tanto lavoro e tanta pazienza. Tanti gli scatti scartati e le ora passate a scegliere la giusta posa, la luce migliore e la postura più adatta.

Ma l’attacco a Giorgia Meloni, indipendentemente dal colore politico, sembra essere più che altro personale. Il mezzo busto della deputata e presidente di Fratelli d’Italia compare sui cartelloni pubblicitari per la campagna del partito per le prossime europee. E subito l’attacco dei maligni: “La foto è stata ritoccata su photoshop”.

La Meloni, dopo i commenti al vetriolo e assolutamente gratuiti, ha risposto su Twitter agli interessati: “Ogni volta che esce un manifesto con una foto decente tutti a dire che è ritoccata… È ufficiale: il mondo mi considera una cozza”.

“Si tratta semplicemente di una bella foto. Devo mettercene una di quando mi sveglio?” ha chiesto ai suoi follower che, forse straniti dall’inaspettato e inusuale tweet della deputata, hanno deciso finora di non darle retta.

“L’unica cosa che mi chiedo è perché nessuno dice nulla sulle copertine delle riviste patinate, sugli scatti dove le modelle perdono braccia, pezzi di gambe, oltre diverse taglie. E lì l’uso di photoshop è davvero quasi da oltraggio al genere femminile e alle bellezze naturali. Molto spesso infatti viene usato anche se non ce ne sarebbe ragione”.

Ma alla fine Giorgia Meloni cede: “La prossima volta lo useremo tanto lo direte lo stesso…”.