Ha preso il via a Catania “MuovitItalia”, la tre giorni con i vertici di Forza Italia e che si concluderà domenica con l’intervento telefonico di Silvio Berlusconi.

L’edizione di quest’anno è animata da giovani grazie anche al “campo” nazionale catanese promosso dall’associazione “Meridiana” di Basilio Catanoso e Salvo Pogliese, e la “Fondazione della Libertà” di Altero Matteoli.

Proprio quest’ultimo ha sottolineato che l’evento “è per i giovani, organizzato da giovani, ma auspichiamo che non partecipino solo i giovani. Crediamo che per costruire e spiegare le idee, occorre andare sul territorio e confrontarci con la gente, coi i ragazzi”.

Il week end si aperto con il confronto “Senato – Lavori in corso”, che ha visto la partecipazione di Anna Finocchiaro (Pd), Salvo Torrisi (Ncd) e Paolo Sisto (Fi).

Parlando della riforma Finocchiaro ha detto: “Non sarà un Senato da dopolavoristi che nasce dalle perplessità, non solo recenti, del bicameralismo perfetto frutto di una condizione storica. Semmai, sarà una camera di secondo grado che rappresenti i territori: una innovazione storica, perché formato da senatori che non avranno vincoli e che potranno svolgere funzioni di valutazioni e di controllo”.

“Non siamo riformatori di noi stessi, ma semmai è un merito di questa classe dirigente essersi assunta la responsabilità di una svolta della architettura costituzionale”, ha commentato Salvo Torrisi.

Diversa l’opinione di Sisto (Fi): “Uno dei difetti di questa riforma è il numero dei voti su cui si sostiene. Mezzi voti, catturati all’ultimo momento per una scelta in cui nessuno è capace di ritrovare una radice ideologica. Una marmellata, anche perché Renzi non si rivolge più alla gente ma solo alla ricerca dei numeri. Si finge di abolire il Senato: noi proporremo il referendum abrogativo”.

Chiusa la prima giornata, “MuovitItalia” guarda già agli appuntamenti di domani, sabato. Alle ore 9,30 trasferimento all’hotel “Parco degli Aragonesi” con il convegno “Dove c’è famiglia, c’è casa?” che sarà concluso dall’intervento di Maurizio Gasparri.

Sempre domani mattina “L’Italia è nata sul Piave. La Grande Guerra: una traccia duratura nelle strutture emotive e intellettuali dell’uomo contemporaneo”, mentre nel pomeriggio, il dibattito “Dall’Italia all’Europa sfida al futuro” con la partecipazione della delegazione parlamentare di Fi al Ppe – Salvo Pogliese, Salvatore Cicu, Lara Comi, Elisabetta Gardini, Stefano Maullu, Alessandra Mussolini, Massimiliano Salini – di Enzo Vitale (avvocato e docente universitario) e la chiusura di Antonio Tajani.

Sabato sera anche le testimonianze di “Parte dal territorio il buon governo del Centro-Destra” confronto tra deputati di diverse regioni italiane Enrico Aimi (Emilia-Romagna),Giorgio Assenza(Sicilia), Edy Bandiera (Sicilia), Armando Cesaro (Campania), Marcello Fiori (resp. EE.LL di Forza Italia), Santi Formica (Sicilia), Massimo Giorgetti (Veneto), Giuseppe Mangialavori (Calabria), Michele Napoli (Basilicata), Alfio Papale (Sicilia), Riccardo Riccardi (Friuli Venezia-Giulia), Riccardo Savona (Sicilia). Interverranno i sindaci e rappresentanti del territorio.

“Il tentativo è quello di fare buona politica e che protagonisti siano a i ragazzi che hanno ancora voglia di fare politica. Oggi c’è una necessità: il ricambio della classe dirigente per dare uno slancio al futuro dell’Italia, un nuovo smalto alla politica e ai partiti che devono incarnare le esigenze della gente del territorio” ha detto Basilio Catanoso commentando l’apertura dei lavori.

“Siamo innanzi ad una omologazione culturale e politica, dove è difficile individuare i perché dei percorsi politici e persino le storie che stanno dietro alle scelte che governano l’Europa, la Nazione, le nostre regioni. Ecco perché MuovitItalia è un contest importante di confronto e dibattito su pensieri anche diversi, perché crediamo nella formazione e nello spirito critico e di crescita dei giovani” ha ribadito Salvo Pogliese.