Il cantautore, beat-maker e rapper palermitano Davide Shorty, al secolo Davide Sciortino, conquista la finale di X Factor 2015 con il brano inedito “My Soul Trigger”, disponibile adesso su Itunes, e con la hit radio “Can’t feel my face” di The Weeknd”.

Davide, prima della finale di giovedì 10 dicembre che si terrà al Forum di Assago di Milano, si esibirà nella sua Palermo domenica 6 dicembre in Piazza Verdi (Teatro Massimo) a partire dalle 17:00.

Davide nel 2010 si trasferisce a Londra per intraprendere un nuovo percorso musicale, immergendosi in una nuova lingua ed in una città che ospita una grandissima varietà culturale. Ricomincia la sua gavetta da zero, suonando in pub, ristoranti ed hotel londinesi.

Nel 2012 fonda la band “Retrospective For Love” attualmente il progetto principale nella sua carriera. Il tutto nasce dall’incontro con il chitarrista Alessandro La Barbera, il producer/pianista Gaba ed il bassista Agostino Collura (tutti “rigorosamente” palermitani). Ritrovatisi insieme a Londra ed ispirati dal sound hip hop e neo soul di artisti come The Roots, J Dilla, D’Angelo ed Erykah Badu, danno vita ad una vera e propria band, completata dalla collaborazione internazionale con la promettente cantante parigina Leslie Phillips.

Nel corso di questi tre anni la band ha suonato in numerose venue di prestigio nel Regno Unito ed ha fatto da opening act per uno dei pionieri del neo soul, Bilal, e per la nuova promessa del neo soul, l’australiano Jordan Rakei.“Retrospective For Love EP” è il loro debutto discografico, disponibile all’acquisto su iTunes e tutti i digital store. Dopo un’ estate di concerti, tra cui il famoso festival Soundwave Croatia a Tisno ed il nuovo ed esclusivo festival siciliano Pas De Trai a San Fratello (ME), adesso é tempo per ultimare il primo vero e proprio LP dal titolo “Random Activities of a Heart”.

Parallelamente Davide Shorty é impegnato nella scrittura di un nuovo album interamente in Italiano, dove non mancherà il rap, il soul e tanta voglia di portare un messaggio di rivalsa per un’Italia che ha bisogno non solo di riscoprire la propria cultura, ma soprattutto di rinnovarla..