Il Palermo non delude al Barbera e porta a casa un pari prezioso contro l’Inter di Mancini. I rosanero giocano bene soprattutto nei primi minuti, il risultato per il gioco visto in campo è veritiero: finisce infatti 1-1, al vantaggio di Perisic risponde Alberto Gilardino che sigla il suo secondo sigillo stagionale.

Iachini lancia la formazione annunciata alla vigilia con il solito 3-5-2. Vazquez e Gilardino guidano l’attacco, mentre a centrocampo conferme per Marsca e Hiljemark dopo la vittoria di Bologna.

Ottima prima mezz’ora dei rosanero che  avvolgono l’Inter con una manovra organizzata, guidata da Enzo Maresca e Franco Vazquez, spina dorsale della squadra. Fioccano le occasioni per El Mudo e compagni che però non riescono a sbloccare il match e a bucare la solida difesa nerazzurra. Bene anche la retroguardia rosanero con Gonzalez che recupera ogni pallone sporco degli attaccanti di Mancini.

Partita equilibrata anche nella ripresa con le due squadre tatticamente organizzate che non si sbilanciano. A rompere gli indugi ci pensa Biabiany appena entrato: il francese scende sulla fascia e mette in mezzo un pallone splendido per Perisic che deve solo appoggiare in rete. Passano solo cinque minuti e il violinista rosanero trova il pari con un gol di rapina dei suoi. Sulle ali dell’ entusiasmo i rosa provano anche a ribaltare il risultato con l’ingresso di Quaison. Ma è sempre il numero 20 rosanero il più pericoloso, una sua incursione infatti causa la doppia ammonizione di Murillo che prende la via degli spogliatoi.

Nei minuti finali però il Palermo non riesce a sfruttare la superiorità numerica, ma porta comunque a casa un buon pareggio contro la corazzata nerazzurra. In attesa del duro incontro col Napoli mercoledì al San Paolo,  Iachini può dormire sonni tranquilli, perché il Palermo sale a quota 11 in classifica allontanandosi sempre più dalla  zona rossa.