Doveva vedere la luce entro il 2009 e rappresentare il fiore all’occhiello della Sicilia centrale. Invece il Parco Tematico di Regalbuto non s’ha da fare e non s’è fatto.

Il progetto, per cui erano già stati stanziati 600 milioni di euro, doveva sorgere sulle rive del Lago Pozzillo, a pochi chilometri da Regalbuto (Enna) su una superficie complessiva di 300 ettari.

I finanziamenti erano ripartiti in: 100 milioni dallo Stato; 25 milioni dalla Regione e il restante da una società privata di Basilea.

Per questo motivo era stato istituito anche un sito web che oggi, ovviamente, non è più attivo .

In sintesi il progetto prevedeva: Due alberghi (a 3 e 4 stelle) capaci di ospitare circa 2.600 persone; un campo da golf a ventisette buche, ristoranti, discoteche, parcheggi, un centro di produzione televisiva (1 con tecnologia 3D), un eliporto, canali, porti, il rifacimento di paesaggi esotici e di pezzi di città italiane e americane.

Fra le attrazioni del parco un Etna di cemento attraversata da un treno, gondole che si muoveranno verso una finta piazza S. Marco, il Colosseo, il Campidoglio, la Torre di Pisa, piazza della Signoria, il circuito di Monza, il Palazzo dei Normanni di Palermo, il corso principale di Taormina, le Piramidi, la torre Eiffel, una città del far West, un angolo della Louisiana e un villaggio svizzero.”

Poi parcheggi per 3500 auto e 400 pullmann…

Una scommessa che però non è stata condivisa da tutti, specie dalle Associazioni ambientaliste e da qualche esponente sia di destra che di sinistra.

Il dubbio nasceva dal fatto che, per un parco tematico del genere, la media di visitatori doveva essere di circa 2 milioni l’anno. Ciò risulta chimerico per l’entroterra, anche se posto strategicamente al centro dell’Isola.

Da una parte la possibilità di nuovi posti di lavoro nel settore turistico; da un’altra invece il rischio di investire così grandi capitali con l’incognita di infiltrazioni malavitose e il fallimento in termini di indotto.

Comunque sia, il Parco Tematico di Regalbuto non si farà, vuoi per la grossa crisi economica…vuoi per la solita Sicilia che proprio non vuole decollare!

Di ciò c’è consapevolezza, purtroppo. Esagerato come progetto, molto dispendioso certo, ma che dire della cordata Cinese pronta a investire su un aeroporto in Provincia di Enna?

Un’altra oasi nel deserto che non s’è fatto e molto probabilmente non si farà.