L’auspicio è quello di giungere a parlare con una sola voce, quella del Pd, ma la possibilità che questo avvenga in Sicilia appare residuale. in questo clima è iniziato poco dopo le 16 il vertice del pd nella sede di via Bentivegna aperta appositamente per l’incontro odierno.

“Chiediamo a tutti di essere seri e conseguenti rispetto agli impegni presi nell’ultima Direzione regionale e con il partito nazionale – ha detto entrando il segretario Fausto Raciti -. Tutti ormai dicono che ci vuole un passo diverso del Governo Crocetta con la consapevolezza che il tempo dei seminari e delle chiacchiere su governo politico o tecnico e’ ampiamente finito. E’ necessario un rapporto diverso tra maggioranza, partito e Giunta”.

Per Raciti adesso la vera sfida diventa rimettere in linea il partito che sembra sfuggirgli di mano con espressioni di correnti in libertà “Spero – ha aggiunto Raiciti – che al termine riusciremo a parlare con la voce unica del Pd”.

Il problema è rappresentato dalla diversa visione fra renziani e cuperliano con i primi che nei giorni scorsi hanno detto, senza mezzi termini, di voler sì azzerare la giunta Crocetta ma di volerlo fare anche con tutte le cariche all’Ars. Insomma una richiesta al governatore ed alla maggioranza che rischia di bloccare qualsiasi iter di modifica, già osteggiato da Crocetta anche in versioni ben più contenute.

“Io non ho alcuna intenzione di lasciare il Pd nelle condizioni in cui è in questo momento – ha assicurato Raciti -. Credo si debba affrontare una discussione aperta senza alcun tipo di preclusione a patto che ciascuno si assuma le sue responsabilità”.

Ma il segretario va oltre le semplici battute politiche considerando il flop del click day un problema politico e non tecnico ma non un problema del Pd perché la Scilabra non è un assessore del Pd “Tutti ormai dicono – dice – che ci vuole un passo diverso di questo Governo con la consapevolezza che il tempo dei seminari e delle chiacchiere su governo politico o tecnico è ampiamente finito. E” necessario un rapporto diverso tra maggioranza, partito e Giunta”.

“Tutti vogliono l’azzeramento – dice Raciti nella sua relazione – bene! Comincino a ritirare i propri assessori dalla giunta, altrimenti è solo un fuoco di paglia, un modo per buttare fumo negli occhi”.

A ridimensionare il tutto ci pensa l’ex segretario Giuseppe Lupo secondo il quale “Non è stato chiesto un azzeramento ma di riconsiderare la presenza del partito ad ogni livello: quindi la Giunta e non solo, anche le Commissioni parlamentari”.

“Tutto ciò può essere molto utile al partito – dice il Presidente regionale – per un rilancio unitario che può servire anche a dare forza all’azione di Governo – aggiunge -. Bisogna ripartire dal partito. I benefici saranno per la coalizione e per il Governo stesso”.

La strada verso una visione univoca che permetta al Pd di presentarsi entro il 15 settembre dal governatore con una idea precisa, appare irta di difficoltà