La scorsa settimana erano solo già mal di pancia, da ieri è un dato di fatto. Quindici componenti del circolo Pd di Misterbianco ‘varcano il Rubicone’ e lasciano il partito.

L’annuncio, è stato preceduto da un tam-tam su social network del quale vi abbiamo dato notizia già una settimana fa, e poi con lo strumento più antico, ma che rimane ancora particolarmente efficace quando si deve urlare il proprio dissenso: un manifesto.

Sui muri della città etnea campeggia un cartellone con titolo piuttosto evocativo: “Non in mio nome”. Il caso, manco a dirlo, è l’adesione di Articolo 4 nel Pd che verrà ufficializzata oggi pomeriggio a Le Ciminiere di Catania in una manifestazione alla quale parteciperanno i vertici del partito.

“Consideriamo inaccettabile – si legge sul manifesto –, in particolare, per l’impegno che abbiamo profuso sul territorio, l’adesione al partito di soggetto che hanno lavorato a tutti i livelli che la ‘questione discarica’ potesse trovare la soluzione che i comitati ed i cittadini auspicano e per la quale il nostro impegno non verrà meno a prescindere dalle bandiere e dalle appartenenze politiche”.

Particolarmente dura la conclusione del manifesto firmato dai quindici: “Se la discarica prende la tessera del Pd, il Pd non può più essere il luogo del nostro impegno e delle nostre speranze”.

A rassegnare le dimissioni sono stati: Natale Falà, Massimo La Piana, Igor Nastasi, Anna Lisa Russo, Maria Caruso, Carmelo Bonanno, Fabio Riolo, Filippo Di Natale, Pietro Bruno, Giuseppe Scuderi, Giovanna Salemi, Antonino Fazio, Santo Mancuso, Turi Urzì e Grazia Chisari.

Qualche giorno fa erano stati i rappresentanti del circolo Pd di Motta Sant’Anastasia a ribadire che a prescindere dai nuovi arrivi nel partito “la linea politica del non è cambiata e che in ogni caso siamo e restiamo all’opposizione dell’attuale sindaco e della sua Giunta”.

E in massa erano anche arrivate le dimissioni dei ‘civatiani’ legati a Valentina Spata.