“Il generico e vago ricorso alle riforme, da più parti richiamato, non può essere l’alibi per invocare la continuità di un Governo che ha valore solo se capace di fornire risposte concrete ai siciliani”.

Lo scrive a sorpresa Sicilia Semocratica, una delle due formazioni che ha difeso Crocetta (insieme al Pdr) quando la strada sembrava ormai segnata. “Per questo i vertici regionali ed i Parlamentari di Sicilia Democratica – continua la nota – chiedono al Presidente della Regione Crocetta di farsi promotore e garante di un vertice di maggioranza nel corso del quale condividere i provvedimenti normativi da adottare e definire i tempi entro cui realizzarli. Solo in questo modo sarà possibile recuperare credibilità presso l’opinione pubblica e restituire fiducia nelle istituzioni”.

La richiesta di un vertice affidata ad una forza vicina è unod ei più tradizionale sistemi per il presidente della Regione di farsi chiedere di fare ciò che vuole fare e poi sostenere che gli è stato richiesto. “L’economia siciliana è in ginocchio. Il rapporto della Banca d’Italia – ricorda SD – è impietoso verso la Sicilia, migliaia sono i disoccupati ed i licenziati. Pertanto non è più tempo di nascondersi dietro luoghi comuni e frasi fatte. Le riforme sono la copertina di un libro di cui Sicilia Democratica chiede – e subito – di scrivere le pagine”.

Dunque si attende, ora, la convocazione di un vertice da parte di Crocetta nel quale, probabilmente, affrontare tutte queste questioni e forse anche la sostituzione di Linda Vancheri le cui dimissioni sono state formalizzate ieri sera e subito accettate.

Un vertice che potrebbe sparigliare ancora le carte e rilanciare un’altra stagione, la quarta, per blindare il governo.