“C’è un solo modo per uscire da questa situazione. Lo dico da dirigente del Pd. Occorre fare tutti un passo indietro perchè è l’unico modo per farne poi due avanti ma insieme”.

Lo dice il Presidente della Regione Rosario Crocetta sollecitato dal cronista sulla spaccatura del suo partito, lo stesso a cui ha detto chiaramente no per un rimpasto. prima di essere il Presidente della Regione Rosario Crocetta è un dirigente del Pd e della situazione in cui versa il suo partito non può non preoccuparsi.

Ma crocetta è caustico con gli altri dirigenti del Pd siciliano “Certo io sono un dirigente del Pd ma alla riunione di lunedì, ad esempio, non sono stato invitato. tutti questi discorsi li fanno senza coinvolgermi e questo certamente non è bello”.

Presidente però il partito le ha chiesto, per l’ennesima volta, di rivedere la composizione della sua giunta

“Non mi pare proprio che sia questa la deliberazione finale. Si è deciso per un confronto a Roma che è la cosa più giusta da fare. L’ho detto e lo ripeto. il Pd ha certamente il diritto di indicare la propria delegazione in giunta ma non può farlo ogni tre o quattro mesi. e per farlo, comunque, devono essere tutti d’accordo. non mi sembra che le cose stiano così”.

Allora, presidente la giunta non si tocca ?

“Non è questa la priorità! Non ci sono le condizioni e nessuno me lo ha chiesto in questi termini nonostante le dichiarazioni di stampa. L’unica cosa che c’è fino ad ora è una richiesta generalizzata di azzeramento di un’area e solo di quella. quando tutte le aree si ritroveranno d’accordo poi ne riparliamo. ma il fatto è che non si può discutere in eterno dki rimpasto,. ormai parliamo soltanto di questo e rischiamo di paralizzare l’attività della Regione”.

Perché mai parlare di rimpasto e rilancio paralizzerebbe l’attività della Regione ?

“Ma se lo immagina lei come può lavorare un assessore insediatosi da quattro mesi quando già si parla di cambiarlo di nuovo. Ed i dirigenti generali, come possono lavorare pensando che domani cambi l’assessore. Va a finire che le indicazioni politiche non vengono rispettate in attesa del nuovo assessore. si finisce per non sapere più a chi si deve dare ascolto”.

Ma non è soltanto il Pd a presentare questo tipo di richiesta. Anche il Pdr ed altre forze hanno parlato di governo politico e riuniscono i propri quadri in queste ore. C’è poi l’Udc, spaccato a sua volta

“Non è che ogni volta che il Pd chiede di cambiare un assessore possono svegliarsi tutti e chiedere di fare rimpasti. il rimpasto lo abbiamo fatto 4 mesi fa e gli assessori sono stati sostituiti. C’è un presidente che è stato leale ed ha rispettato i patti nominando, anche assessori sui quali c’erano state resistenze come è capitato, ad esempio, per un candidato che era stato schierato contro il sindaco Pd di Siracusa. e dopo quel rimpasto sono accadute solo cose positive. sono state superate le obiezioni del Commissario dello stato, è stata avviata la programmazione  dei fondi europei 201472020 e così via. Dunque non ci sono richieste legittime da avanzare da parte di nessuno”.

Il governo va avanti, quindi, senza badare a quel che succede nella maggioranza ?

Con la mia nota di lunedì sera non ho voluto mica incentivare scontri. Ho voluto dire e ribadire che il governo va avanti e deve andare avanti per il bene della Sicilia. La priorità non può essere continuare a parlarci addosso di rimpasto. bisogna affrontare i temi reali. Bisogna parlare dei giovani disoccupati, delle soluzioni peer il piano Giovani, della Riforma della Burocrazia, della programmazione comunitaria, della riforma delle province e tanto altro. Invece continuiamo a parlare di nominare questo o quell’assessore. Ora basta! dobbiamo parlare delle cose da fare, delle soluzioni, della Sicilia”