Condanna dimezzata per concorso esterno in associazione mafiosa. Niente carcere e intercettazioni per chi svolge attività sotterranea di supporto ai componenti dell’associazione mafiosa. Si dovrà dimostrare che c’è un profitto. Presentato in commissione Giustizia del Senato a firma del senatore pdiellino Luigi Compagna. Che dopo una giornata di polemiche ha deciso di ritirare il ddl: “Lo ritiro per una ragione politica: non voglio creare problemi all’alleanza politica Pd-Pdl” ha detto.

Una norma che è stata subito definita “salva Dell’Utri”. Infatti, Marcello Dell’Utri, esponente del Pdl e fondatore di Forza Italia, è stato condannato ad una pena di sette anni dalla Corte d’appello di Palermo. Secondo i giudici il senatore palermitano avrebbe avuto per oltre trent’anni anni rapporti con boss come Stefano Bontade, Mimmo Teresi e Ignazio e Giovan Battista Pullarà.

“La proposta del Pdl di dimezzare la pena per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, senza carcere e senza intercettazioni – aveva commentato Sonia Alfano, presidente della Commissione europea antimafia – è l’ennesima dimostrazione di come alla base dell’operato di quella formazione politica ci sia un disegno criminale ben preciso. Ancora una volta il partito di Silvio Berlusconi svela i propri obiettivi con sfrontatezza e in totale assenza di pudore: abusare del ruolo parlamentare per confezionare leggi e leggine a proprio uso e consumo.

“Per di più – prosegue Sonia Alfano – a ridosso dell’anniversario della strage di Capaci. Vergognoso. Sono recentissime le dichiarazioni di alcuni esponenti del nuovo ‘governissimo’ sulla lotta alla mafia, che va incentivata e valorizzata: c’è da chiedersi se tutto questo sia realizzabile, vista la partecipazione del Pdl, che la mafia ha sempre e solo voluto favorirla. Mi chiedo come possa Enrico Letta spacciare questo governo come l’unico possibile e immaginabile. Il Pd faccia qualcosa per impedire l’ennesima mortificazione del nostro Paese”.