Il valguarnerese Enzo Barnabà, noto francesista e scrittore di importantissime opere e saggi, è stato premiato dall’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ricevendo una medaglia.

Insieme a Barnabà, al quale è stato riconosciuto il grande merito di aver riportato alle coscienze il massacro di alcuni operai italiani in Francia, è stato premiato anche il Dr. Cédric Bonato, Sindaco della città francese di Aigues-Mortes.

Proprio in quella città, nel 1893, avvenne uno dei più cruenti episodi di intolleranza ai danni degli emigranti italiani, massacrati perché accusati di portar via il lavoro ai cittadini di nazionalità francese.

Il prof. Barnabà, che oggi vive a Grimaldi di Ventimiglia, è uno scrittore piuttosto celebreValguarnera, ove spesso torna per passare qualche periodo di riposo.

Insieme a opere come “Dietro il Sahara“, “Le ventre du phyton“, “Dunja” e “Sortilegi“, pezzi di narrativa di pregiata fattura, è proprio con “Morte agli italiani, il massacro di Aigues-Mortes” che Barnabà ha riportato alla memoria degli italiani un framento di storia della emigrazione che rischiava di finire nel dimenticatoio.

Ricordare per non rischiare di ripetere certe atrocità in casa nostra, con gli stranieri che, molto spesso, vengono accusati di “rubare” il lavoro agli italiani.

Proprio questo sembra essere il messaggio delle opere del prof. Enzo Barnabà, molto propenso ad abbracciare la moltitudine culturale che attraversa il mondo. Prima coi suoi viaggi in Africa (Dietro il Sahara) e poi con “Morte agli italiani” (Prefazione di Gian Antonio Stella).

Di questo avviso anche l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica che ha riconosciuto il grande merito dello scrittore valguarnerese.

Così recita infatti la motivazione di tale importante premiazione: “…A lui la Società operaia di Mutuo Soccorso di Grimaldi e il centro Pannunzio di Torino conferiscono la Medaglia del Presidente della Repubblica per aver contribuito con la sua attività intellettuale e con la sua passione civile a far emergere dall’oblio un episodio che divise il movimento operaio alla fine dell’Ottocento. Nella dimensione di un’Europa unificata, pur tra mille difficoltà, assume un particolare significato questa giornata della riconciliazione italo-francese di cui Enzo Barnabà è indiscusso protagonista per quanto riguarda l’Italia”.

A noi non resta che estendere gli auguri al prof. Enzo Barnabà per questo risultato che inorgoglisce il paese che, dopo Francesco Lanza, torna a splendere nel firmamento della narrativa.