L’ex governatore Raffaele Lombardo, come avviene ormai da tempo, ha ripercorso sul proprio blog l’udienza di ieri del processo d’appello, presso il tribunale di Catania, che lo vede accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

I miei legali hanno chiesto alla presidente di ammettere delle prove e testimonianze per poter dimostrare l’assoluta estraneità alle tesi accusatorie contenute nella sentenza di primo grado”.

Nello specifico i gli avvocati di Lombardo hanno richiesto di ammettere una serie di produzioni documentali come alcuni tabulati telefonici che, secondo quanto scrive l’ex presidente della Regione, “dimostrerebbero l’inesistenza di un incontro nel 2001 tra me e Rosario Di Dio in quanto in quel periodo non sono mai passato in quella zona specifica”.

Gli avvocati di Lombardo hanno anche chiesto di poter sentire le persone coinvolte nell’intercettazione ambientale nella sede del giornale La Sicilia. Quest’ultima era stata depositata nell’udienza immediatamente precedente alla sentenza di primo grado.

Quando abbiamo presentato il ricorso in appello abbiamo indicato i testimoni di quella famosa intercettazione ambientale perché secondo noi era importante che parlassero. Ma ci è stato negato il diritto di difesa”, scrive sul blog Raffaele Lombardo.

L’accusa ha indicato una serie di nuovi elementi tra i quali l’audizione di Vito Galatolo. Quest’ultimo ha riferito una conversazione avuta con il boss Aiello in carcere, il quale gli avrebbe detto che i servizi lo avrebbero contattato offrendogli del denaro per alleggerire la mia posizione.

Se la testimonianza di Galatolo sarà ammessa – dice Lombardo – vorremmo capire chi sarebbero questi uomini dei servizi e potremmo appurare altri fatti apparsi davvero ambigui. Vogliamo dimostrare i riscontri concreti delle nostre tesi difensive”.

Parlando poi con l’Agenzia Italia, Raffaele Lombardo ha rivelato di avere incontrato giorni fa il professor Coppi, suo difensore, “in questo mese saranno esaminate le richieste istruttorie e poi il giudice fisserà un calendario”, aggiunge Lombardo, che esclude di voler tornare a fare politica “.

Nell’intervista Lombardo conferma il suo definitivo allontanamento dalla politica “pur credendo ancora nel progetto di rilancio di una Sicilia indipendente. Adesso prosegue per me c’è la famiglia, il tempo libero, ci sono le letture, c’e’ la mia meravigliosa campagna, e poi c’e’ la scoperta non della Nuova Zelanda, ma della Sicilia”.