Sarà presentato oggi lunedì 20 maggio alle ore 17 nella Sala Avorio del Salone Internazionale del Libro di Torino il primo romanzo del giornalista Rai, il catanese, Antonello Carbone, “A Taormina, d’ìnverno” (edizione Manni).

Il tenue ‘noir’ di Carbone racconta come, dopo il Capodanno, Taormina si svuota, e non sempre tornala quiete. A scuotere la tranquilla vita della città e la rassicurante routine del giornalista Giacomo Cassisi la misteriosa morte, all’alba di un freddo giorno di gennaio, di Efre Vazzini, rampolla di una potente famiglia di imprenditori.

Cassisi sceglie di indagare affidandosi al proprio intuito, cogliendo tracce che possono essere i versi di una canzone o il particolare di un quadro, il titolo di un romanzo o una ricetta culinaria.

A fare da sfondo alle sue ricerche è però soprattutto un volto femminile che egli ritrae, senza sapere esattamente chi rappresenti, ma con la sensazione di conoscerlo bene.

Con Cassisi, un ricco universo femminile: l’amica del cuore Elena, la fidata stiratrice Angela,la seducente Irina, la sofisticata baronessa Rosalia,la collega Simonae, in chat,la indecifrabile Eylis. Senza, però, che in questa folla ci si senta meno soli.

Dalla prefazione di Roselina Salemi si legge che in ‘A Taormina, in inverno’ “siamo più dalle parti di Leonardo Sciascia, del suo ultimo, rarefatto, romanzo: Una storia semplice. Ci accontentiamo di spiegazioni verosimili, dice Sciascia, restiamo in superficie, perché pensiamo sia la nostra salvezza. Lui era un pessimista, credeva che l’impulso più forte fosse quello di ‘aggiustare’ la verità, non di raccontarla. Invece qui abbiamo protagonista Giacomo Cassisi, un giornalista che ha bisogno più di verità e meno di salvezza. Non per scriverla sul giornale, ma per se stesso. Come in Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino, ci sono verità reali e verità apparenti, e bisogna passare dall’una all’altra, accettare una quota di ambiguità, di reticenza, di menzogna”.