“La crisi in corso non si risolverà a breve, ne’ si possono attendere soluzioni miracolistiche: alcune opportunita’ tuttavia non possono essere disattese e lasciate in balia di proclami elettoralistici”. Lo scrive, in una lettera aperta al premier Matteo Renzi e al governatore della Sicilia Rosario Crocetta, il vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, esortandoli a “partire dagli ultimi”.

Non e’ possibile lasciare da soli i Comuni nell’affrontare le tante e complesse emergenze – osserva mons. Peri – anziani, disabili fisici e psichici, minori sottoposti a provvedimenti del Tribunale, minori stranieri non accompagnati, nuclei familiari in difficoltà, stranieri che vagano per le nostre città alla ricerca di tutto. Alle competenze dei servizi in capo agli Enti locali occorre affiancare investimenti che consentano di pianificare e progettare politiche sociali non di tipo assistenziale, ma di promozione della persona, di inclusione e di recupero”.

Il vescovo invita a intervenire sui lavori che, “a causa della farraginosa burocrazia di cui soffrono le istituzioni, non sono partiti, impedendo, ai tanti aventi diritto, di ricevere dalle istituzioni una boccata d’ossigeno nell’affrontare la fatica quotidiana del vivere con dignita’ e rispetto”.

Ma sollecita anche un intervento a sostegno dell’agricoltura e “dei produttori, alle prese con continue sofferenze economiche, le quali incidono sulla tenuta delle aziende, molte delle quali costrette a chiudere”.

Monsignor Peri conclude il suo “appello agli interlocutori coinvolti affinche’ per le responsabilita’ di propria competenza, ci si metta a servizio di un autentico bene comune, della solidarieta’, della giustizia sociale e della corresponsabilità”.