Era un club al ‘fulmicotone’ adesso è un ritrovo per appassionati del mangiar sano. E tanti rimpiangono la prima vita di questo locale al centro della città in cui ne succedevano di tutti i colori.

Nella zona nascosta del club si riuniva la Palermo che conta, in appuntamenti bisettimanali che avevano solo un obiettivo: scorpacciate di sesso selvaggio.

Ben nascosti dietro maschere sul viso e con nulla o quasi addosso, i nomi noti della vita mondana, politica, imprenditoriale e culturale della città si divertivano a sperimentare le nuove frontiere della trasgressione, il bondage estremo, la ‘femminilizzazione’ dell’uomo, la dominazione.

Per farla breve, più di un irreprensibile professionista lì ha trascorso notti intere al guinzaglio della ‘padrona di turno, con tutto il seguito che si può immaginare. Peccato che travolti dai sensi, i protagonisti di queste maratone sessuali non si fossero accorti che, dietro gli specchi che circondavano il locale, fossero piazzate tante webcam a riprendere il loro ‘Eyes wide shut’ in chiave panormita.

Lo hanno capito quando hanno rivisto le loro performance in una sede così seria da costringerli a lanciarsi nel buon proposito di ‘Non lo farò mai più’. E per un po’ sono anche riusciti a mantenerlo, ma alla lunga il ricordo di quelle notti si è fatto sempre più frequente e la libido ha preso il sopravvento. Il problema è che, fra le tante pecche di Palermo, c’è anche quella di non offrire molte proposte del genere, nessuna discreta e ovattata come il locale poi chiuso e, last but not least, esente dal rischio ricatto.

Ancora oggi non sono riusciti a trovare una soluzione e per ovviare al disagio hanno pensato di organizzare un rendez vous nella villa disabitata di uno di loro. L’appuntamento è previsto nei primi mesi del 2016 ed è già partita su Internet la caccia alle maschere e ai completi da slave e da mistress più sfiziosi. La memoria del marchese De Sade sarà ancora una volta onorata a Palermo.