Gli studenti siciliani con disabilità gravi hanno diritto ad essere seguiti da un insegnante di sostegno in rapporto 1/1 per l’intero orario di frequenza scolastica, contrariamente a quanto previsto dal Ministero.

L’ultima pronuncia del Tar Sicilia giunge a seguito di un ricorso presentato da una coppia di genitori di un minore disabile frequentante l’istituto comprensivo statale G. Di Vittorio di Palermo. Allo studente era stato assegnato un docente di sostegno per un numero di ore inferiore a quelle trascorse dal minore a scuola e per tale motivo i genitori avevano presentato un’istanza di assegnazione in deroga, respinta dall’istituto.

La coppia, attraverso i legali Marco Lo Giudice e Alessandro Agueci, ha così deciso di rivolgersi al Tribunale amministrativo presentando un ricorso contro il ministero dell’Istruzione, l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia ambito territoriale di Palermo e la scuola stessa, chiedendo e ottenendo il riconoscimento per il proprio figlio del diritto a essere assistito nel servizio didattico attraverso misure di sostegno didattiche o assistenziali sia per l’anno scolastico in questione che per gli anni successivi.

Il giudice ha inoltre obbligato il Miur al risarcimento delle spese legali (per un importo di mille euro) e del danno esistenziale, quantificate in 500 euro per ogni mese di mancanza dell’insegnante di sostegno in rapporto 1/1 e consistente negli effetti del mancato sostegno sulla personalità del minore sia a livello psicologico che sotto il profilo didattico-culturale.

L’orientamento del Tar Sicilia era stato già espresso in recenti sentenze.
Lo scorso ottobre, una ragazzina di Canicattì in provincia di Agrigento con disabilità grave aveva finalmente visto accogliere dal Tribunale la richiesta di assistenza scolastica e più di recente, nel mese di gennaio, ben 80 coppie di genitori siciliani avevano ottenuto il risarcimento dal Miur per la mancata assegnazione di insegnanti di sostegno nei confronti dei loro figli.