Autoproduzione di energia tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili: il piano dell’Università di Catania è in piena realizzazione, ed è stato insignito a Roma, dal “Forum della Pubblica amministrazione”, del premio “Best Practice Patrimoni Pubblici 2011”, giunto alla quinta edizione, che intende segnalare all’attenzione nazionale le migliori iniziative in tema di valorizzazione dei patrimoni pubblici e dell’aumento di efficienza nella loro gestione.

Ricoprire di pannelli solari tutti i tetti dell’ateneo: questo l’obiettivo. E soprattutto alla Cittadella universitaria, come mostra la foto, l’opera è già a buon punto: il primo dei dieci generatori fotovoltaici previsti sarà allacciato alla rete di distribuzione Enel.

L’intervento prevede l’automazione degli impianti di climatizzazione e illuminazione; l’adeguamento degli impianti di illuminazione esterni; il monitoraggio dei consumi energetici mediante l’istallazione di misuratori e la gestione centralizzata degli impianti.

Una volta a regime, l’iniziativa sarà in grado di migliorare il risparmio energetico e ambientale di quasi tutti gli edifici universitari, grazie alla realizzazione di 47.000 mq di pannelli solari fotovoltaici , suddivisi su 10 impianti e in grado di generare una potenza di 2.523 kw. Questo permetterà, inoltre, un taglio alle emissioni di CO2 di circa 2.970 tonnellate all’anno e garantirà un risparmio energetico di oltre 5 milioni e 600 mila kW all’anno.

L’amministrazione catanese, si avvale di una partnership con “Cofely Italia” del gruppo “Suez”, che gestisce “il loop elettrico” dell’ateneo, compresa la fornitura di energia elettrica anche tramite l’autoproduzione generata da impianti solari installati in aree di proprietà.
Il premio è stato ritirato dal dirigente dell’Area per la progettazione dello sviluppo edilizio e della manutenzione Mario Cullurà e dall'”energy manager” universitario Agatino Pappalardo.

Ma il riconoscimento per l’Ateneo di Catania è stato doppio: il ministro Brunetta ha infatti conferito la “Menzione speciale” per il progetto sulla trasmissione telematica interna della documentazione, denominato “Meno carta, più valore”.