Ad accogliere i 183 immigrati somali approdati a Palermo ci sono nella banchina del porto il prefetto Francesca Cannizzo, l’arcivescovo di Palermo, l’Arcivescovo di Palermo Paolo Romeo e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Tra i profughi al momento due i casi che necessitano di intervento sanitario.

Un uomo è stato trasportato in ospedale per sospetta peritonite, un altro giovane aveva delle ferite alle gambe. A scendere dalla nave mercantile King Julius sono state le donne e un minore. Giuseppe Noto, direttore sanitario dell’Asp di Palermo, ha escluso la presenza di casi di tubercolosi tra gli immigrati. A scendere per primi dalla nave mercantile sono state le donne e un minore. “Sono sbarcati al momento circa venti migranti e i casi sanitari sono due. Uno molto semplice con lesioni cutanee alle gambe ma niente di significativo. C’è un caso un po’ critico di un giovane di circa venti anni con quella che sembra un’appendicite acuta con peritonite. Ha febbre e tremori e sta per essere stabilizzato. Probabilmente sarà sottoposto ad intervento chirurgico in ospedale”.

Il commissariato dell’Asp, Antonio Candela, ha sottolineato che per accogliere i migranti è stato predisposta una squadra formata oltre che da personale medico, anche da psicologi.

“C’è un impegno corale da parte di tutte le istituzioni oltre che dal mondo del volontariato per assicurare condizioni di massima sicurezza anche dal punto di vista sanitario per i 183 migranti soccorsi dal mercantile – ha detto il prefetto di Palermo. – I migranti verranno visitati a bordo dai medici della sanità marittima – ha aggiunto il prefetto Francesca Cannizzo – , poi a terra saranno ulteriormente visitati e verranno avviati i primi controlli di polizia. Saranno trasferiti a Piana degli Albanesi e ringrazio il sindaco di Piana che è stato subito collaborativo”.

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha ribadito che il capoluogo siciliano è la città della cultura dell’accoglienza. “C’è stata una collaborazione istituzionale esemplare che conferma la cultura dell’accoglienza – ha detto il sindaco – A questa cultura deve accompagnarci una denuncia forte nei confronti degli egoismi dell’Europa e delle sue contabilità che non fanno onore al dramma umano di queste persone”.

Per l’arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, l’accoglienza al porto è un esempio della testimonianza di Don Pino Puglisi. “Questa è una testimonianza nella tradizione di Palermo, una città che accoglie coralmente. Don Pino Puglisi invitava ad accogliere senza che nessuno si tirasse indietro. La nostra presenza, mia del prefetto e di altre autorità -prosegue il cardinale Romeo – per accogliere i nostri fratelli d’Africa che arrivano in condizioni disagiate. L’essere qui presenti con la presenza dello Stato è importante perché dimostra che sono al servizio di questi fratelli – ha aggiunto l’Arcivescovo – queste persone che arrivano si vedono accolte anche da tanti volontari che in silenzio spendono la loro vita al servizio dei fratelli”.

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