Coniugare, nel modo migliore possibile, accoglienza e sicurezza. Sono chiare e decise le parole del ministro dell’Interno Angelino Alfano che stamane al Palazzo della Provincia di Siracusa ha incontrato i prefetti siciliani per fare il punto sui flussi migratori e sulle condizioni di accoglienza degli stranieri proprio nel territorio recentemente interessato da decine di sbarchi.

La Sicilia è sempre più porta del Mediterraneo e nella nostra Isola continuano ad arrivare migliaia di migranti in cerca di futuro. Dall’inizio dell’anno sono 65 gli sbarchi verificatisi sulle coste siciliane per un totale, ad oggi, di 6.920 arrivi. Centinaia i profughi siriani che nelle ultime settimane hanno raggiunto la Sicilia.

“Ho riunito qui i prefetti di tutta la Sicilia – ha detto Angelino Alfano – perché la Sicilia sta pagando come ogni anno un costo altissimo alla vicenda della immigrazione. Ritengo che il Governo debba porre un occhio di attenzione speciale a questa Isola”.

Il ministro dell’Interno non ha dimenticato di lodare la nostra Terra. “Oggi la Sicilia ha un’emergenza nella emergenza che è qui, a Siracusa, diventata il terminale di vicende che si verificano sull’altra sponda del Mediterraneo e che vedono come protagonista la Siria. Noi pensiamo che Siracusa meriti un’enorme gratitudine da parte del nostro Paese per l’umanità che ha riscatto al sistema di accoglienza. Qui è stato rappresentato il cuore buono del nostro Paese e siamo grati al presidente Napolitano che ha voluto ricordare quanto si è verificato qui che ha dimostrato agli occhi del mondo la capacità di accoglienza”.

Poi, il tema della sicurezza. Perché una comunità che accoglie deve comunque essere salvaguardata da eventuali pericoli di ordine sociale. “Noi siamo un popolo accogliente – ha precisato Alfano – ma al tempo stesso non permetteremo che gli sbarchi mettano a repentaglio la sicurezza delle nostre città. Il diritto e il bisogno di sicurezza è un punto cardine per la libertà dei nostri concittadini”.

Non a caso, il ministro dell’Interno ha voluto che all’incontro partecipasse anche Alessandro Pansa, il capo della Polizia che ha definito con i prefetti siciliani un piano di monitoraggio degli sbarchi con i prefetti siciliani “che serva essenzialmente a far sì che da essi non derivino profili di rischio per la cittadinanza”.

Alfano ha anticipato una serie di iniziative per rafforzareicurezza e accoglienza. “Faremo un più celere esame delle domande di protezione internazionale rafforzando le Commissioni territoriali – ha spiegato – avvieremo il sistema di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati con un potenziamento ulteriore che porterà a 16.000 posti il numero di soggetti che possono essere accolti in ambito nazionale. E stiamo anche rafforzando il sistema di collocazione dei minori non accompagnati in comunità che li possano ospitare”. Alfano ha inoltre puntualizzato che “diminuirà il tempo di permanenza nei centri di identificazione ed espulsione”.

Prima di lasciare la città, il ministro dell’Interno ha incontrato i sindaci di Siracusa e Porto Palo.

ve.fe