Il Gup di Caltanissetta David Salvucci ha condannato otto persone per i tre omicidi commessi a Niscemi negli anni novanta.

Il processo, svoltosi con il rito abbreviato, riguarda gli omicidi dell’imprenditore niscemese Francesco Pepi, ammazzato per non essersi piegato al pizzo, quello di Giuseppe Vacirca e Gaetano Campione, vittime della guerra di mafia fra Stidda e Cosa nostra.

Carcere a vita per cinque imputati, fra boss e gregari. Ergastolo per il capo indiscusso del nisseno, Giuseppe “Piddu” Madonia di Vallelunga Pratameno, per Salvatore Calcagno di Niscemi e per i gelesi Antonio Rinzivillo, Giovanni Passaro e Pasquale Trubia. Condannati a 30 anni ciascuno i gelesi Alessandro Barberi e Salvatore Burgio.

Al collaboratore di giustizia niscemese, Antonino Pitrolo sono stati invece inflitti due anni di reclusione in continuazione con altre precedenti condanne per uno degli omicidi. Assolto da ogni accusa Vincenzo Minardi di Gela.