“L’economia etica dell’industria Non Profit italiana e dell’Impresa Sociale: le nuove frontiere per uno sviluppo sostenibile”: questo il tema del talk show in programma al Centro Zo di Catania venerdì 24 maggio alle 20.45 cui seguirà alle 22 il concerto di Legality Band Project, nell’ambito della “Kermesse Start up Week End” che vede 200 giovani imprese rappresentare il loro modo di fare impresa con un senso etico, sociale e produttivo che guarda ai mercati e all’economia con un occhio di sostenibilità e progresso coerente ai territori.

Se l’imperativo odierno è risolvere il problema dell’occupazione giovanile, ed è il tema a giusto titolo di questi ultimi giorni della discussione politica italiana ed europea; se l’incipit è dato anche da quei 6 miliardi già previsti dal programma “youth guarantee”, la discussione si sposta facilmente su quali strumenti attuare da subito perché si metta in atto una politica duratura volta al cambiamento sociale ed economico.

L’economia etica dell’industria Non Profit italiana e dell’Impresa Sociale si mostra come occasione di evoluzione del sistema economico odierno, mettendo in evidenza le nuove frontiere di uno sviluppo sostenibile, per cogliere le opportunità del mercato nel momento della crisi economica globale.Opportunità di crescita sociale, di consapevolezza di un nuovo modo di essere attivi all’interno della società civile ed economica del proprio territorio glocalizzato.

Le organizzazioni, ma anche le imprese che portano innovazione e cambiamento, lavorano attraverso metodi nuovi nell’innovazione sociale, nello sviluppo delle comunità locali, nella formazione dei talenti, nella ricerca delle eccellenze e del merito e nella qualità della democrazia, valorizzando e arricchendo il mercato. Le caratteristiche, i punti di forza del modello d’impresa sociale sono: flessibilità, attenzione agli aspetti relazionali, sviluppo del capitale umano, dimensione fortemente localizzata ma glocale, organizzazione aperta al networking. Valorizzando questi aspetti, l’impresa sociale deve essere utilizzata per un nuovo approccio della visione del mondo industriale e del lavoro.

“Start up week-end” presso Zo, nelle giornate del 24, 25 e 26 maggio, diventa un contesto di primaria importanza per approfondire il tema dell’ ”impresa giovane”, come motore di innovazione di prodotto come motore di innovazione di prodotto e servizi,  incentivo allo sviluppo del mercato del lavoro, al centro di una ripresa economica locale e globale: secondo una prospettiva più etica, ecosostenibile e legale. Legalità e giovani che sono al centro dei nuovi modelli di fare impresa. Un connubio che volutamente è alla base del talk hhow, organizzato nell’ambito di Start Up Weekend e all’indomani dell’anniversario della strage di Capaci.

Questa è la scelta obbligatoria dei nuovi imprenditori di oggi, calati nel contesto del loro territorio,  come afferma Antonio Perdichizzi, presidente dei Giovani Industriali di Catania: “Scatenare nuove imprese ecosostenibili e legali è l’arma per vincere su una crisi culturale e sociale di un’economia che non guarda più al futuro. Le nuove aziende sono un presidio di legalità. La mafia non può chiedere il pizzo alle ‘app’, la loro sede è virtuale. Le start up nascono nel rispetto delle regole e superano i vincoli tradizionali di illegalità, infrastrutture, credito e burocrazia a suon di internazionalizzazione, network e flessibilità”.

Le Start Up Italiane sono modello inedito di innovazione tecnologia e sociale e influenzeranno le tendenze del mercato trasformando l’economia che lo anima: quando l’innovazione oltre che tecnologica è anche sociale, il mercato si adegua a una buona prassi che diventa matrice di sviluppo economico.

Si stravolge la tradizionale suddivisione Stato – Mercato – Non Profit, perché l’innovazione sociale è necessario che attraversi tutti i settori, che li contamini e crei nuovi format di collaborazione e nuovi schemi d’azione. Si ampliano le visioni del mondo delle start up, e ci si apre all’incrocio dei network attivi. Interazione, innovazione e collaborazione sono i principi base dell’innovazione sociale, come ricorda “Il libro bianco dell’innovazione sociale” di Robin Murray, Julie CaulierGrice e GeoffMulgan.

Nasce di conseguenza l’esigenza impellente di una nuova Governance tra tutte parti sociali, elastica e attenta, una convergenza d’intenti volta ad azioni di sostegno per connettere le reti e dare reali opportunità di   lavoro ai giovani e sviluppo economico dei territori. Una modalità di raccordo e cooperazione tra le realtà in atto per perseguire insieme, ognuno con la propria specificità, il bene comune, sancito nella Costituzione.  Ogni istituzione, ente, azienda, sindacato, ha il dovere e la responsabilità di permettere e facilitare i processi garantendo ad ogni soggetto singolo e collettivo lo svolgimento della propria attività, per dare il giusto sostegno alle idee dei giovani, alle start up innovative e al ruolo che l’impresa etica deve svolgere nell’ambito delle politiche di welfare, del lavoro e dello sviluppo locale.

“L’Italia ha grande necessità di ricostruire un’etica pubblica», dichiara Ivan Lo Bello, vice presidente di Confindustria, “per raggiungere quest’obiettivo occorre superare la diffusa logica che vede l’interesse particolare prevalere sul bene generale. Il rapporto tra etica e impresa deve basarsi su qualità sia morali sia etiche ma anche su processi economici e sociali”.

Coniugare utilità economia ed utilità sociale è possibile. “La chiave di volta per la costruzione del futuro dei giovani” sostiene Umberto Di Maggio, coordinatore Sicilia di Libera “è proprio nell’affidare le potenzialità del territorio alle energie e creatività imprenditoriali dei suoi giovani migliori. E’ per questo che l’educazione dei territori passa attraverso l’educazione all’imprenditorialità dei giovani”.

Al talk show, previsto giovedì alle 20.45, interverranno: Giuseppe Berretta, Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Miriam Cresta, dg di Associazione Non Profit Junior Achievement, Umberto Di Maggio, coordinatore Sicilia di Libera, Francesco Maria Gallo, Presidente di Legality Band Project, Ivan Lo Bello, Vicepresidente Confindustria per l’Education, Davide Malaguti, Presidente di Golden Group, Viviana Cannizzo, Co-fondatrice The Hub Siracusa Antonio Perdichizzi, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Catania, Felicita Platania, Direttore Organizzativo di ZO Centro Culture Contemporanee e Mario Scuderi, StartUpCT.

Il talk show e il concerto saranno in diretta streaming sul sito del Media Partner dell’evento Ustation.it www.ustation.it (eur-com)