“La notizia che la Commissione UE ha adottato una proposta legislativa per autorizzare un accesso supplementare d’olio d’oliva tunisino nel mercato comunitario suona come una beffa per l’olivicoltura italiana e per quella siciliana e del sud in particolare”. Lo afferma il presidente regionale della sezione olivicola di Confagricoltura Sicilia Giovanni Selvaggi.

Siamo pronti bloccare i porti per scongiurare questo attentato all’olio italiano e sollecitiamo i nostri parlamentari europei affinché tutelino un pezzo importante dell’agricoltura Made in Italy”, aggiunge l’esponente dell’associazione di imprenditori agricoli.

“La Commissione afferma di voler sostenere il governo e i cittadini tunisini e proteggere l’economia tunisina a seguito dei recenti attentati terroristici – spiega Selvaggi- motivazione nobilissima, ma che rischia di far saltare in aria l’economia del settore olivicolo”.

“Siamo già esposti ad una concorrenza al limite della slealtà da parte dei paesi dell’altra sponda del Mediterraneo che riescono a produrre ed esportare in Europa olio d’oliva a basso costo e spesso di pessima qualità, grazie alle maglie larghe della legislazione comunitaria – continua Selvaggi – e ora ci tocca anche assistere all’invasione programmata e senza pagamento di dazi di ben 35 mila tonnellate di olio d’oliva in aggiunta alle attuali 57 mila tonnellate previste dall’accordo di associazione UE-Tunisia”.

“Tutto questo è intollerabile e faremo di tutto per fermarlo”, conclude il rappresentante degli olivicoltori siciliani.

Sulla questione è stata presentata un’interrogazione alla Commissione da parte del Ppe e dell’Ecr: “Comprendo le motivazioni solidaristiche, e sono vicino al popolo tunisino duramente colpito dal terrorismo – spiega l’eurodeputato siciliano Salvo Pogliese – ma per aiutare la Tunisia non si può decidere di assestare un colpo mortale ai produttori agricoli europei e soprattutto italiani”.

L’interrogazione parlamentare a firma di Pogliese è stata sottoscritta anche dai colleghi del PPE Elisabetta Gardini, Salvatore Cicu, Alberto Cirio, Lara Comi, Fulvio Martusciello, Barbara Matera, Stefano Maullu, Alessandra Mussolini, Aldo Patriciello, dall’europarlamentare dell’ECR Remo Sernagiotto, e da Antonio Tajani vicepresidente vicario del Parlamento europeo. 

“La volontà di sostenere l’economia in Tunisia e di crearvi nuovi posti di lavoro – conclude Pogliese – non può andare a discapito del comparto oleario europeo e soprattutto italiano, i cui olii sono un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale, già duramente colpito dalla crisi economica e dai danni della Xylella.”.